22 Ago 2011

L’illusionista, un petit chef-d’oeuvre

No Comments animazione

L’illusionista di Sylvain Chomet fa parte di quella categoria di film che definirei deliziose chicche alla francese e mi sembra quanto mai appropriato parlarne dopo aver trascorso in questo paese le mie vacanze, tra città e paesaggi dal gusto retrò, proprio come questo film d’animazione tratto dalla sceneggiatura inedita del regista, mimo e sceneggiatore francese Jacques Tati.

Se infatti siamo sempre più affascinati dalle animazioni 3D, Chomet non solo ci riporta alle due dimensioni, ma lo fa in uno stile a matita e pastelli, che odora di sacchetti di lavanda e inebria di malinconia.

Il film racconta la storia di Tatischeff (cognome anagrafico di Tati), forse con un’impronta autobiografica. Tatischeff è un’illusionista francese, che nella seconda metà degli anni ’50 viene poco a poco superato da nuove attrazione spettacolari, in particolare il rock&roll. Inizia così un viaggio alla ricerca di un luogo in cui la magia possa ancora essere accolta, durante il quale incontra Alice, una ragazzina che crede alle sue magie e ne rimane affascinata al punto da seguirlo nel suo viaggio.

Ma le cose non migliorano, le performance dell’illusionista sono sempre meno richieste e non volendo deludere Alice, preferisce nasconderle la verità, facendola rimanere nell’illusione, ma presto la piccola Alice crescerà…

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17 Lug 2011

We want sex e Le donne del 6^ piano: la condizione femminile negli anni 60

No Comments commedia, festa della donna, sociale

We want sex e Le donne del 6^ piano, sebbene con stili diversi, raccontano con leggerezza la condizione femminile della donna europea negli anni ’60, ma risvegliando problematiche a tutt’oggi attualissime.
Casualmente mi è capitato di vedere questi due film a distanza ravvicinata e il parallelo è nato spontaneo. Un film inglese e uno francese, diversi come stili, ma con diverse caratteristiche comuni, che mi hanno fatto pensare che sarebbero un’interessante scelta per un cineforum tematico.

We want sex

una scena di We want sex

Film inglese di Nigel Cole (il regista dell’Erba di Grace) che racconta in modo romanzato un fatto realmente accaduto: la lotta per la pari retribuzione tra uomini e donne nel 1968 alla Ford. Sono 187 le operie tessili del colosso dell’automobilismo americano nello stabilimento di Dagenham (Inghilterra) a fronte di 55mila uomini. Sebbeno sarte professioniste non sono considerate operaie specializzate e hanno una retribuzione nettamente inferiore ai loro colleghi uomini, per il semplice fatto di essere donne. Una situazione socialmente accettata. Ma i tempi cambiano, le donne si emancipano da tutti i punti di vista e le operaie fordiste capitanate dalla volitiva Rita riescono con ironia e buon senso a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e infine dal Governo.

Le donne del sesto piano

Una scena de Le donne del sesto piano

Film francese del regista Philippe Le Guay, che racconta la storia di un gruppo di cameriere spagnole a servizio delle famiglie borghesi parigine. Fuggono dalla spagna Franchista in cerca di libertà e lavoro, ma vivono in una soffitta in una Parigi, indifferente e razzista. Ma la loro energia, l’entusiasmo e il saper vivere con buon senso e solidarietà cambierà la piatta vita dell’esperto finanziario Jean-Louis Jober e della moglie Suzanne, il cui massimo impegno settimanale è la partita a bridge con le amiche.

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26 Giu 2011

Consigli per l’estate: gli imperdibili da Porco Rosso ad Angele e Tony

1 Comment commedia

Si parlava delle rassegne di cinema estivo come occasione per recuperare i film persi nel corso della stagione e allora mi è venuto in mente di stilare una mia personale classifica di consigli estivi, insomma quelle pellicole che vale sicuramente la pena recuperare e di cui andare alla ricerca nelle rassegne di cinema all’aperto. Premetto che citerò solo film che ho visto personalmente e recensiti qui su Cinema Tascabile; sicuramente ce ne saranno molti altri di interesse, che avendo perso io per prima mancherò di consigliarvi e per questi confido nei suggerimenti dei lettori.

Ecco quindi la mia selezione di 10 in ordine di imperdibilità

  1. Porco Rosso di Hayao Miyazaki
  2. Il discorso del re di Tom Hooper
  3. Il cigno nero di Darren Aronofsky
  4. The social Network di David Fincher
  5. Mammuth di Benoit Delepine e Gustave Kervern
  6. Il responsabile delle risorse umane di Eran Riklis
  7. Il ragazzo con la bicicletta di Jean-Pierre e Luc Dardenne
  8. Cirkus Columbia di Danis Tanovic
  9. Il primo incarico di Giorgia Cecere
  10. Angele e Tony di Alix Delaporte

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