
Come promesso ho pensato a qualche buon film da Festa della Repubblica e alla fine credo che per chi abbia voglia rispolverare un po’ di storia italiana indagando nei casi più controversi con un approccio cinematografico, ma anche documentaristico, Marco Tullio Giordana sia uno dei registipiù interessanti.
Il mio film preferito di Giordana è I Cento Passi, dove tra l’altro il protagonista Peppino Impastato è interpretato da Luigi Lo Cascio, che personalmente reputo l’attore italiano più interessante dell’attuale panorama cinematografico. Nella piccola Cinisi sono solo 100 passi che separano la casa di Peppino Impastato da quella di Tano Badalamenti, ma sono 100 passi che dividono due concezioni opposte del mondo: Peppino è un giovane sicialiano che rappresenta il desiderio di cambiamento; Tano Badalamenti è il simbolo dell’immobilismo della società tradizionale legata alla Mafia. Peppino viene ucciso il 9 maggio del 1978, giorno in cui viene ritrovato il cadavere di Aldo Moro. A Peppino è dedicato solo un trafiletto sul giornale, dove si annuncia il “suicidio” di un tipo un po’ particolare che si era messo in testa di fomentare la ribellione tra i suoi concittadini contro l’”onorata società”. Solo 20 anni dopo emerge la verità.
Se poi avete 6 orette a disposizione, ma forse meglio un paio di serate, La meglio Gioventù ripercorre la storia d’Italia dal 1966 al 2003. Un film per la televisione, premiato a Cannes nella sezione “Un certain regard”, che attarverso il ritratto di una famiglia ricostruisce 40 anni di storia e di lotte sociali.
Non più un ritratto corale, ma una piccola storia, quella raccontata in Quando sei nato non puoi più nasconderti, che racconta le contraddizioni di una famiglia borghese nei confronti della solidarietà per gli immigrati clandestini, attraverso le vicissitudini del piccolo Sandro, caduto in mare durante una vacanza in barca e ripescato da scafisti senza scrupoli che trasportano un gruppo di immigrati clandestini provenienti da diversi paesi extracomunitari.
L’altra sera in Tv invece è stato trasmesso Sanguepazzo, la storia di di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti (Monica Bellucci e Luca Zingaretti) dalla fedeltà alla Repubblica di Salò all’uccisione per mano dei partigiani. Ne ho perso però la prima metà (era in due serate) e non saprei valutarlo…
Insomma ce n’è per tutti i gusti e per chi invece preferisca un approccio più prettamente cinematografico, il mio consiglio è per Il Divo di Paolo Sorrentino, benissimo sottotiolato La spettacolare vita di Giulio Andreotti. Da vedere!!!
Cento Passi, Il Divo, La meglio gioventù, Lo Cascio, mafia, Marco Tullio Giordana, Quando sei nato non puoi più nasconderti
