E’ morto oggi, ad 89 anni, uno dei padri della Nouvelle Vague, Eric Rohmer. Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia per il raggio verde nel 1943 e Leone d’oro alla carriera nel 2001.
Ho scoperto questo regista negli anni 90 con i racconti delle quattro stagioni e ho iniziato ad amare il cinema francese, fatto di personaggi, sentimenti e tante tante conversazioni. Così poca azione, una colonna sonora ridotta al minimo, ma rumori e suoni naturali e urbani, un cinema intimistico, delicato, ma anche ironico e leggero.
Fenomeni naturali eccezionali sono rivelazioni per i suoi personaggi a cui è lasciata libera l’interpretazione come nel Raggio Verde e ne Le notti della luna piena, a rappresentare l’interazione tra natura fisica e destino umano.
Addio a Eric Rohmer

E’ stato un grandissimo regista che ha sposato l’etica della povertà, ricorrendo spesso al 16 mm, a équipes ridotte, a riprese in esterni naturali. Ha mostrato che i film possono essere estremamente “letterari” e dare grande importanza alla parola, senza per questo rinnegare la propria specificità di linguaggio, squisitamente cinematografica. Due grandi insegnamenti. Un omaggio al grande Rohmer!
[...] settimana è scomparso Claude Chabrol, a pochi mesi di distanza dall’amico e collega Eric Rohmer. Aveva 80 anni Chabrol, portati benissimo, fisicamente e per la vivacità di spirito. Ho avuto la [...]