14 Mar 2009

Due partite di Enzo Monteleone

No Comments commedia, festa della donna
Locandina Due partite

Locandina Due partite

Commedia d’ispirazione teatrale (trae spunto da uno spettacolo di Cristina Comencini) dolce amara tutta al femminile. Le donne degli anni ’60 e dei giorni nostri a confronto. Cos’è cambiato? Tutto o forse niente…
A 30 anni le donne di oggi sembrano dieci anni più giovani che negli anni 60; sono però più emancipate, hanno più potere sugli uomini, parlano con più libertà, decidono della propria vita, soprattutto hanno una carriera, che ha volte è un obiettivo più importante della procreazione.
Ma l’identità femminile non cambia, sogni e paure sono le stesse: ma soprattutto essere donne oggi come allora significa fatica e dolore per conquistare la felicità. Continua


16 Feb 2009

Hotel Rwanda di Terry George

No Comments cineforum/scuole, drammatico, guerra, sociale
Locandina Hotel Rwanda

Locandina Hotel Rwanda

Un film che racconta quanto successe in Rwanda nella primavera del 1994, quando  quasi un milione di tutsi vennero massacrati a colpi di macete dalle bande armate degli hutu, maggioranza della popolazione rwandese.
Un film che cerca di far aprire gli occhi su quanto successo e un atto di accusa contro un occidente troppo spesso rimasto indifferente verso il continente africano. Le truppe di pace dell’Onu non fecero nulla per fermare il massacro: portarono in salvo i cittadini occidentali che si trovavano in Rwanda e lasciarono il paese, dove rimase uno sparuto manipolo di soldati che aveva l’ordine di non sparare. Un genocidio di nessun interesse per la politica internazionale e che i nostri media hanno preferito trattare con indifferenza. Hotel Rwanda è un’occasione per saperne di più… Continua


03 Feb 2009

Rosenstrasse di Margarethe von Trotta

1 Comment cineforum/scuole, drammatico, memoria, storico
Locandina Rosenstrasse

Locandina Rosenstrasse

La scorsa settimana per il Giorno della Memoria, ho presentato un film diverso dal solito, perchè racconta una storia di coraggio al femminile con un rarissimo finale a lieto fine nel dramma dell’Olocausto.

Il titolo del film Rosenstrasse si ispira al nome della via di Berlino, nei pressi di Alexanderplatz, dove dal 27 febbraio al 6 marzo 1943 un gruppo di donne tedesche presidiarono la strada e l’edificio in cui erano rinchiusi i loro mariti ebrei prima di essere deportati verso i campi di sterminio. Fino a quel momento i coniugi ebrei di matrimoni misti non erano stati toccati dal regime. Nel 1943 gli ariani furono fortemente sollecitati a divorziare dai coniugi ebrei e molti, soprattutto uomini, ottennero in fretta e furia il divorzio per potersi salvare, molte donne invece si ribellarono in Rosenstrasse. Continua