26 Dic 2011

Le Idi di Marzo di George Clooney: l’amaro sapore del potere

No Comments Eventi

di Lucmor

Titolo originale: The Ides of March
USA 2011, 98 min
Regia: George Clooney
Soggetto: Beau Willimon
Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov
Produttore: George Clooney, Grant Heslov, Brian Oliver
Fotografia: Phedon Papamichael
Montaggio: Stephen Mirrione
Musiche: Alexandre Desplat
Scenografia: Sharon Seymour
Costumi: Louise Frogley
Interpreti e personaggi: Ryan Gosling (Stephen Myers), George Clooney (governatore Mike Morris), Evan Rachel Wood (Molly Stearns), Marisa Tomei (Ida Horowicz), Paul Giamatti (Tom Duffy), Philip Seymour Hoffman (Paul Zara), Max Minghella (Ben Harpen), Jeffrey Wright (senatore Thompson), Jennifer Ehle (Cindy Morris)

Le Idi di Marzo, una scena del film

il film inizia come un apologo dell’era Obama, tutto buone intenzioni e frasi fatte, per poi dipanarsi nei meandri di uno splendido thriller psicologico a metà tra il CANDIDATO di Michael Ritchie (1972) con Robert Redford e dell’eccellente L’AMARO SAPORE DEL POTERE di Franklin J. Schaffner (1964) con Henry Fonda e Cliff Robertson, se non addirittura con echi di TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE di Alan J. Pakula sempre con Redford e Dustin Hoffman (soprattutto nella scena della resa dei conti tra Clooney e Gosling nel finale, molto simile come inquadrature agli incontri dei protagonisti con l’informatore Gola Profonda nel film di Pakula) quindi egregio proseguimento di quel cinema di impegno civile che aveva avuto in Sidney Lumet uno dei suoi principali interpreti, soprattutto nei magnifici anni ’70. Ognuno, in questo film che sarà sicuramente pluricandidato agli Oscar, non è quel sembra, tutti sono le pedine di tutti, senza rispetto per la dignità e la vita umana, come unico obiettivo il successo e il potere. Clooney fa un ulteriore passo avanti rispetto al suo già ottimo GOOD NIGHT AND GOOD LUCK ed è qui anche eccellente attore nei panni del candidato e viene circondato da tre geniali interpreti: Paul Giamatti, Philip Seymor Hoffman e Ryan Gosling oltre che da un’insinuante Marisa Tomei e da una sorprendente Evan Rachel Wood .


17 Dic 2011

Cineama: una piattaforma web per far crescere il cinema indipendente

1 Comment Eventi, curiosità

A 17 anni volevo fare la regista, a 21 la critica cinematografica a 26 sono entrata in pubblicità. Il pragmatismo arriva con gli anni questo è certo, anche se qualche collega forse più sognatore di me la carriera cinematografica l’ha tentata, quasi sempre con scarso successo, non per le capacità, ma perchè, si sa, le porte del cinema si aprono per pochi, molto pochi, soprattutto per chi è privo di mecenati e finanziatori. C’è anche chi ce la fa e penso per esempio ad un giovane regista padovano, di cui ho visto un buon film al cinema qualche giorno fa. Parlo di Andrea Segre, che ha già saputo attirare l’attenzione come documentarista e che adesso è ha esordito con il film “Io sono Li“, a cui prometto di dedicare a breve un post.

Questa premessa per introdurre un progetto che tenta di promuovere e far crescere il cinema indipendente; arriva dal web, ancora una volta fautore di processi di condivisione e democratizzazione. Il progetto Cineama è una piattaforma ancora in beta nata per creare, produrre e distribuire film indipendenti.

Il funzionamento è molto semplice e ben illustrato in questo video. Il principio è che il cinema può essere un progetto collettivo, in cui si uniscono idee e risorse: basta mettere a disposizione un luogo virtuale in cui farle incontrare.

Ma Cineama è più in generale una piattaforma dedicata a tutti gli amanti del cinema: agli appassionati, ai curiosi, a chi è sempre alla ricerca di novità e chicche e soprattutto ha dietro una community per lo sharing di informazioni, cuorisità, idee e progetti. Cineama contiene un vero e proprio social network composto di cineamatori, che possono essere registi, sceneggiatori, fotografi, costumisti, attori, montatori, ma anche semplici appassionati e amatori. Si tratta di un socialnetwork non generalista, con un target ben preciso: si ritrova qui chi ama, fa o studia cinema. Non solo, queste persone si ritrovano con finalità pragmatiche e definite. Un approccio molto diverso dal generalismo o dalla futilità di Facebook, su cui anche altri social networks, non sempre con buoni successi, hanno cercato di ritagliarsi la propria nicchia di mercato e che tuttavia offrono stimoli e opportunità agli utenti, che vanno al di là del sano o insano cazzeggio che offre Facebook. La presenza delle sezioni dedicate ai laboratori e ai progetti rafforza questa scelta fautrice di proattività, con la possibilità di decidere democraticamente quali proposte far crescere attraverso il crowdsourcing e il crowdfunding. Il sistema di selezione è infatti peer to peer: non si tratta di contest in cui è una giuria a scegliere, ma sono gli utenti stessi della rete a farlo. Questo processo di selezione non garantisce la meritocrazia; non è detto che siano i progetti migliori qualitativamente ad andare avanti, dal momento che chi li selazione non ha probabilmente le competenze che potrebbero essere invece garantite da una giuria selezionata. Sono però i progetti premiati dai protagonisti: autori e futuri spettatori. Non basta sicuramente Cineama a “liberalizzare” il mercato cinematografico, ma è un segno positivo che, come ormai sempre più frequentemente, ci giunge grazie al media oggi più democratico: il web ed è un aiuto concreto a tanti valenti autori che speriamo non debbano fare la fine che Federico Di Cicilia racconta in questo corto autoironico nato per promuovere l’iniziativa del film in croudfunding “A mio padre piaceva Rivera”


28 Nov 2011

Life in a day, il film

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Il 24 luglio del 2010 il regista Kevin McDonald in colaborazione con You Tube e Ridley Scott ha dato il via ad un esperimento di regisa globale condiviso assolutamente unico, di cui oggi possiamo vedere il risultato

L’idea di Life in a Day è quella di testimoniare un’unica giornata sulla terra, grazie alla collaborazione di un esercito di registi improvvisati collocati in ogni parte del mondo. Ciascuno ha girato una piccola sequenza della propria giornata e l’ha poi caricata su You Tube senza montaggio, senza colonna sonora e senza nessun particolare supporto tecnologico.

Per sapere di più dell’organizzazione dell’esperimento potete leggere il post e l’intervista a Kevin McDonald

Il film ottenuto dall’enorme montaggio è stato presentato al Sundance Festival e al Festival di Berlino e dopo il passaggio al cinema è adesso visibile gratuitamente su You Tube.

Ecco dunque il risultato finale dell’esperimento!

Life in a Day: il film della regia di Kevin Mcdonald in collaborazione con migliaia di utenti di tutto il mondo

Sul canale di You Tube potete anche trovare tutti i filmati inviati, organizzati attraverso una simpatica visualizzazione che permette di vedere da dove provengono e sono anche catalogati per argomenti

Il globo dei filmati e le interviste ai protagonisti un anno dopo›

Life in a Day