Si chiude oggi l’unidicesima edizione del Far East Festiavl 2009 a Udine, kermesse cinematografica tutta dedicata al cinema orientale. Cinema per lo più invisibile nelle nostre sale, che meriterebbe invece un po’ di attenzione in più. Ne ho sempre sentito parlare, ma è il primo anno che ci vado e i prossimi anni non mancherò. E’ sicuramente un’occasione per scoprire che il cinema orientale non è solo fatto dei polpettoni che ci propinano a Venezia, polpettoni d’autore, bellissimi, ma pur sempre polpettoni…. invece nel cinema orientale c’è di tutto ed è anzi proprio la commedia, il film demenziale, ironico che dovrebbe essere maggiormente conosciuto anche qui in Italia. L’umorismo giapponese, in particolar modo, è fantastico, t’ammazza dalle risate, tanto più è sconcertante e lontano dall’umorismo all’europea e in fondo molto più comprensibile di quello americano, che almeno a me non m’ha mai fatto ridere!
A questo proposito, di seguito segnalo un paio di filmetti giapponesi carini, ma sul sito trovate tutto il programma direttamente nel sito del Far East Festival
Mi piacerebbe che se qualcuno c’è stato segnalasse altri film, commentasse o ci raccontasse qualcosa del festival…
Il primo film che segnalo è One million yen girl (La ragazza da un milione di yen), della giovane regista Tanada Yuki(33 anni, ma ne dimostra 20 con i suoi zoccoletti rosa, splendida!). Youth road movie, che racconta il viaggio di autoliberazione e scoperta di sè della 21enne Suzuko in varie città del Giappone, in ognuna delle quali si pone come obiettivo di mettere da parte 1 milione di yen (7-8 mila euro), quello he le basta per pagarsi il viaggio e l’appartamento in una nuova città. Un film sui rapporti tra gli esseri umani, raccontato con una vena di umorismo beffardo: situazioni bizzarre e imbarazzanti, persone che cercano di usarla, persone che si innamorano di lei, una famiglia senza cuore, un fratellino insopportabilmente moralista, a cui lei è strettamente legata. Ma è il finale che ha scatenato il maggior dibattito: come si conclude il film? Un’ambigua inquadratura conclusiva ci ha lasciato il dubbio di un finale aperto… quindi se qualcuno lo vede dobbiamo assolutamente parlare del finale!
Il secondo film The handsome suit (Il magnifico vestito) di Hanabusa Tsutomu è una commedia comico-demenziale. La storia è semplice: Takuro, uno chef brutto e obeso, bravissimo in cucina, ma disprezzato dalle donne, ha l’occasione di cambiare la sua vita attraverso la magia… una favola con la morale per cui è la bellezza interiore che conta con un antieroe alla Shrek per capirci. Un film vivacissimo, con un ritmo impeccabile, senza cali, difetti o grinze, gag e personaggi divertentissimi. Si ride a crepapelle!
Ah! carino anche il trailer di presentazione del Festival…
cinema orientale, Eventi, Far East Festival





Indimenticabile è stata anche la festa di chiusura con il film live action Yatterman, il gruppo giapponese Yura Yura Teikoku e le danze finali in compagnia di Kang Hyeong-chul, il regista di Scandal Makers. I film che dobbiamo assolutamente rivedere sono senza dubbio Scandal Makers e The Departures, vincitore dell’oscar come miglior film straniero.
Ma il film Yatterman com’era? Una trashata o carino?
Era una copia precisa del cartone animato, con molti riferimenti ironici. Praticamente risulta incomprensibile per chi non ha visto il cartone. Per il resto Miike Takashi è un bravissimo regista, abile esperto di tecniche cinematografiche.
[...] Un film sul rito della deposizione – la cura del nokanshi – una tradizione giapponese, un modo prezioso per dare l’estremo saluto alla persona deceduta: la pulizia del corpo, il trucco sul viso e la vestizione sono le ultime simboliche carezze fatte alla persona cara, prima di lasciarla andar via per sempre. Un tema con apparentemente poche chance per la cultura cinematografica occidentale… invece vince l’Oscar come migliore fil straniero 2009 e con grande successo viene accolto all’anteprima europea al Far East Festival di Udine del 2009. [...]