
Beh per una volta ci ho beccato. Ebbravo “Ilio” Germano come l’ha chiamato Tim Burton! Ma vi pensato il buon Elio che emozione: Tim in persona lo annuncia vincitore e a parimerito con chi? Xavier Bardem!! e sticazzi! E infatti la prima roba che ha chiesto Germano quando è salito sul palco è se sulla pergamena c’era scritto che il premio era ex aequo con Bardem! E fosse finita lì… prende il microfono e fa una bella sparata contro la classe dirigente italiana, protamente censurata dal TG1!
Guardate il video!
A Silvio gli saranno venuti capelli dritti poveraccio. Non bastava la Sabina Guzzanti con Draquila, ci mancava Elio Germano, che sembrava tanto un bravo ragazzo!
Polemiche a parte, ho visto il film La nostra vita venerdì sera e mi è piaciuto moltissimo. E’ la storia di un giovane operaio edile, che a seguito di una tragedia familiare, cerca di riscattare la sua esistenza attraverso il successo economico per ripagare almeno i propri figli di quanto la vita gli ha tolto. Attraverso una piccola storia, una storia comune, Daniele Lucchetti fotografa una realtà sociale più ampia. Un film molto drammatico, narrato con realismo, al punto che a tratti mi ha ricordato lo stile del cinema neorealista italiano del dopoguerra: la vita popolare, i sobborghi, non una morale, ma un sguardo freddo che denuncia un vuoto culturale ed ideologico. La società del fare e dell’apparire, una società in cui i soldi sembrano poterci ripagare di ogni cosa e che così non è sono gli ex- extracomunitari rumeni a ricordarcelo. Un film coraggioso, originale e con un’interpretazione splendida e giustamente premiata da parte di Germano. Ma vi dirò che anche il buon Raul Bova, nella parte del fratello impacciato del protagonista non è niente male, molto meglio di quando fa il belloccio plasticoso!
Juliette Binoche, migliore attrice, si presenta sul palco a ritirare il premio con un manifesto a sostegno di Jafar Panahi, giurato assente perché detenuto in Iran: «C’è un uomo in Iran che sta pagando la colpa di essere
un artista. Penso a lui in questo momento e spero che l’anno prossimo potrà essere qui con noi. La sua è una lotta difficile, ma ogni Paese ha bisogno di artisti». Così commenta la Binoche

Nessuna dichiarazione sulla situazione thailandese invece da parte del vincitore della Palma d’oro, Apichatpong Weerasethakul, per la fiaba animista, che pare abbia chiaramente colpito il buon vecchio Tim Burton…
Festival di Cannes
