22 Lug 2010

Rappresentazioni visive tra cinema e design

2 Comments curiosità, fantascienza

Tornando sul tema Cinema e design, che ho affrontato negli ultmi post, volevo segnalarvi il poster realizzato da un amico graphic designer, Matteo, e ispirato a 1984.

Vi ricordate la Neolingua? Una lingua estremamente semplificata (riducendo i sinonimi, i significati multipli, le sfumatire linguistiche) che, come spiega Orwell nell’appendice del suo libro, doveva limitare al minimo le possibilità di pensiero e quindi di opposizione al regime. Il poster si ispira a questo tema: le lettere contenute nelle parole “nineteen eighty-four” vengono sminuzzate, sezionate, mescolate, sovrapposte… e questo è il risultato.

Se volete sapere di più del lavoro di Matteo, scoprire quali altri manifesti ha in cantiere e contattarlo per averne uno, andate a visitare il suo sito

Rimanendo sul tema della fantapolitica e di regime dittatoriale postatomico, qualche sera fa ho intercettato la parte finale del film Equilibrium, del regista Kurt Wimmer. E’ un film piuttosto recente (2002) che pone al centro il tema della “dittaura delle emozioni”, che vanno controllate o meglio totalmente negate per il benessere dell’umanità. Devo dire che mi è bastata la parte finale, per capire che il film non era di immensa originalità, ma che al contrario pesca a piene mani da 1984 e Farenheit 451 per i temi e da Matrix per le scelte artistiche ed estiche, con tanto di balletti volanti alla Neo.

Del resto Gerorge Orwell è stato incredibilmente lungimirante, intuitivo e assoluatmente geniale nella manipolazione storico-politica, che ha fatto del suo romanzo uno degli indiscussi capolavori della letteratura, nonchè uno dei miei libri preferiti. E devo dire, che anche il film Orwell 1984 (uscito non casualmente nel 1984) l’ho trovato una degna trasposizione del romanzo sia dal punto di vista dei contenuti che della rappresentazione visiva del romanzo.

Quello della rappresentazione visiva è proprio un tema a cui mi è capitato di pensare spesso nell’ultima settimana a causa di un lavoro di illustrazione che sto seguendo. La rappresentazione visiva di un concetto ci aiuta ad esprimerlo, a spiegarlo agli altri a renderlo più comprensibile e questo è proprio quel che fa del cinema un linguaggio così universale e alla portata di tutti. E’ strano e nel contempo affascinante però come a volte accada che da uno stesso concetto possano scaturire rappresentazioni visive completamente differenti a seconda di chi le genera o viceversa come una rappresentazione visiva possa stimolare in menti diverse concetti estermamente lontani. E voi con che immagine avreste sintetizzato 1984?


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Autore: Cinematascabile
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2 Responses to “Rappresentazioni visive tra cinema e design”

  1. Poster Art - Orwell 1984 | I Think Graphic Blog says:

    [...] volete sapere qualcosa in più in merito a questo film vi consiglio di andare a visitare il blog CINEMA TASCABILE. Date anche un’occhiata su Anobii cosa dicono del libro 1984 di George [...]

  2. Draquila, non c'è niente da ridere | Cinema Tascabile says:

    [...] Premier e televisori superpiatti che predicano il berluscanesimo. Sembra un film di fantascienza (1984? di cui abbiamo parlato di recente), invece è quello che è successo [...]

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