07 Mar 2010

Festa della donna con Woody Allen

No Comments commedia, festa della donna

Per la festa della donna questa volta vorrei consigliare qualcosa di un po’ diverso dal solito. Non un film impegnato sulla condizione femminile, ma un film leggero e un po’ fuori dalle righe.

Vicky Cristina Barcelona, pellicola di Woody Allen del 2008, presenta alcuni dei ritratti femminili più belli degli ultimi anni.

Vicky (Rebecca Hall) e Cristina (Scarlett Johansson) sono grandi amiche, ma hanno un approccio totalmente diverso verso la vita e verso l’amore. Vicky è una ragazza concreta e razionale ed è fidanzata con un ragazzo molto rispettabile. Cristina invece è sessualmente ed emotivamente disinibita ed è alla continua ricerca della passione travolgente che la faccia camminare a due metri da terra. Le ragazze partono insieme per un viaggio nella calda ed energica Bercelona, dove metteranno in dubbio le loro certezze, ciò che ragione, tradizione e valori acquisiti ma mai del tutto interiorizzati sembrerebbero imporre, grazie all’incontro con il pittore Juan Antonio (Javer Bardem) e alla sua ex moglie Maria Elena (Penelope Cruz).

L’entrata in scena della Cruz è la svolta del film, che fino a quel punto trasmette una trasgressione un po’ imbalsamata.

Maria Elena è una sorta di tornado emotivo che travolge tutto ciò che trova sul suo cammino. “Maria Elena è grande in tutto quello che fa, che si tratti di suonare il pianoforte o di dipingere ma in realtà non riesce a combinare nulla perché è troppo folle“, commenta Allen. “E’ troppo passionale, troppo piena di sentimenti e questo le impedisce di portare a termine quello che fa”, continua il regista. “E’ troppo gelosa e desiderosa di ficcare un coltello in corpo a qualcuno solo perché sente e prende tutto con troppa passione e foga.”
Penelope Cruz è un’attrice splendida e mette in scena un personaggio irresistibile. Folle, sanguigna, dolce e trasgressiva: tutto il caos che crea in tutto ciò che fa è una cosa che non riesce ad evitare.

Sicuramente appannati da questo personaggio, ma ugualmente interessanti i personaggi di Vicky e Cristina.

Vicky rappresenta l’eterna tensione tra ciò che viviamo, ciò che sogniamo e ciò che può accadere quando le nostre fantasie di insinuano nel mondo reale. Vicky a volte è accarezzata dall’idea di fare qualcosa di avventuroso, che renda la sua vita interessante e imprevedibile, ma ne è terrorizzata: alla fine ciò che desidera veramente è la sicurezza che deriva da uno stile di vita poco rischioso.

Cristina sembrerebbe il suo opposto, vive la sua giovinezza senza prendersi alcuna responsabilità, non ha nessuno scopo e non sa esattamente cosa cerca: è pronta a tutto e soprattutto a seguire il cuore e le emozioni. Ma alla fine scopre che forse anche lei ha bisogno di certezze, una sorta di orientamento e stabilità.

Un film che non dà giudizi, chi sbaglia? chi sarà felice? il film non dà risposta: Woody Allen esplora i successi e i fallimenti delle relazioni sentimentali attraverso la psicologia dei personaggi, senza ricorrere ad espedienti esterni come capita in tante commedie hollywoodiane.  Non c’è ne è bisogno perchè le persone, e soprattutto le donne, sono meravigliosamente complicate in natura e non hanno bisogno di ausili esterni per incasinare tutto e rendere la storia interessante.

Ultimo personaggio femminile di questo film è la Giulia y Los Tellarini, cantante trevigiana, protagonista in due tracce, l’iniziale Barcelona e La ley del retiro che, trasferitasi a Barcelona, ha dato vita ad una indie band. In occasione delle riprese del film è riuscita a lasciare un demo alla portineria dell’albergo dove alloggiava Woody e così è diventata la protagonista della colonna sonora…

Giulia y Los Tellarini nel video Barcelona

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Autore: Cinematascabile
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