
The Blues Brothers, il mitico film di John Landis compie 30 anni. Uscito a Chicago il 16 giugno 1980, diventò ben presto cult di un’intera generazione. Del resto chi non ha visto The Blues Brothers? E non dico una volta, ma almeno 3 o 4? E’ uno di quei film che se becchi in Tv di notte già iniziato ti metti a rivederlo e cerchi subito di capire a che punto è, sperando di non esserti perso il pezzo del bar con Aretha Franklin e se poi ti capita di vederlo in compagnia, ognuno deve dire “oh oh adesso c’è la scena mitica della Pinguina, o la scena dell’esplosione (quella della bomba radiocomandata, da cui escono incredibilmente illesi con un po’ di polvere sui vestiti), o quella in cui comprano gli strumenti da Ray Charles (che per dimostrare che un piano elettrco da 2.000 dollari funziona bene, si siede e suona Shake Your Tailfeather) e via così in un susseguirsi di scene surreali e indimenticabili!
La prima volta l’ho visto ad un camposcuola, epoca scuole medie, il film era uscito da più di 10 anni e bisognava vederlo. Ai maschi piaceva soprattutto per la scena dell’inseguimento con la polizia in cui Elwood (Dan Aykroyd) distrugge letteralmente un intero centro commerciale! Del resto il film conquistò il Guinnes dei Primati per la scena con il maggior numero di incidenti stradali.
La scena dell’inseguimento e della distruzione del Centro Commerciale
Solo qualche anno più tardi, alla seconda visione, sono riuscita ad apprezzare appieno il valore musicale e ironico del film.. e da allora il mio pezzo preferito è quello con Aretha Franlink che canta Think
I Blues Brothers nascono come gruppo musicale un paio di anni prima della realizzazione del film.
John Beluschi e Dan Aykroyd erano spesso ospiti come comici del programma televisivo di varietà statunitense Saturday Night Live. Fin da subito ebbero un enorme successo e John Belusci chiamò a rapporto Lou Marini (sassofono) Steve Cropper (chitarra), Alan Rubin (tromba) e tutti gli altri per costituire una vera e propria band e portarla al di fuori degli schermi a suonare per l’America… proprio come nel film. La Band continuò a suonare anche dopo il successo cinematografico e anche dopo la morte prematura di John Belushi (solo 2 anni dopo l’uscita nelle sale), mentre Dan Aykroyd con Jim Belushi (fratello minore di John) porta in giro un’altra Blues Brothers Band.
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