Dopo Avatar sono tornata alle origini del cinema e mi sono vista una pellicola dei primordi del sonoro: Il testamento del dottor Mabuse di Fritz Lang (1933). Ultimo della trilogia dedicata al genio criminale del dottor Mabuse, che internato in un manicomio, ipnotizza il direttore e, col suo aiuto, organizza una banda che commette diversi delitti. Sulle sue tracce c’è però il commissario Lohmann. Un poliziesco in piena regola con tanto di effetti speciali anni ’30: esplosioni, incendi, fantasmi…
Certo gli effetti speciali, soprattutto dopo aver visto Avatar, fanno alquanto sorridere, ma Lang riesce a creare un’atmosfera inquietante e visionaria e un ritmo serrato in modo magistrale.
Ultimo film di Fritz Lang in Germania, terminato di girare poco dopo l’incendio del Reichstag. La distribuzione fu impedita in Germania: Hitler lo tolse dalla circolazione arrivato al potere nel 1933. Subito dopo Lang si trafserì prima in Fracia e poi negli Stati Uniti. Retrospettivamente il Testamento del dottor Mabuse fu considerato come una parabola sul Terzo Reich nazionalsocialista. Non so se fosse effettivamente questo l’intento di Lang, probabilmente no, ma rimane il fatto che il tema centrale è il delirio di potere e di dominio. Il diabolico dottor Mabuse è un vero genio del male, con delirio di onnipotenza e che pensa di distruggere un mondo corotto. Potrebbe essere la trama di un fumetto o anche di un cartone animato giapponese, però di certo il dottor Mabuse un che di Hitler probabilmente ce lo aveva ed è sicuramente vero che in Germania in quel periodo il clima culturale stimolava certe riflessioni.
Vedere questa pellicola “scricchiolante” in bianco e nero, in lingua originale con sottotitoli (il tedesco tra l’altro rende tantissimo, a prescinde dal fatto che sia una lingua incomprensibile ai più) con 3 cambi di pizza, è stata un’esperienza affascianante, che mi ha fatto ricordare la magia del cinema d’altri tempi, che nei multisala abbaglianti e multicolori a cui siamo ormai assuefatti, si rischia di perdere per sempre.
Non è facile trovare in Italia sale che propongono proiezioni d’essai. La FICE (Federazione Italiana del Cinema d’essay) pubblica una lista delle sale cinematografiche d’essay nel nostro paese. Mi sembra siano un po’ di manica larga nell’attribuire questo titolo, ma se avete voglia di dare un’occhiata per vedere cosa c’è dalle vostre parti, qualcosa di interssante si trova…
Il trailer del film

[...] mo all’ultimo minuto. In questo Fritz Lang era un maestro, come già avevo sottolineato nella recensione de Il Testamento del dottor Mabuse [...]