Archive for surreale

17 Gen 2012

Midnight in Paris – La bella fiaba di Woody Allen

2 Comments commedia, surreale

di Newmoon35

Bentornato Woody!

Dopo un periodo costellato di film non esaltanti, quando non decisamente sbagliati, Allen ritorna ai fasti del passato deliziandoci con questo piccolo, adorabile gioiellino.

“Non riesco a decidermi se Parigi sia più bella di giorno o di notte”.

Probabilmente nemmeno il regista, semplicemente ce la mostra in modo sublime, accompagnandoci nei suoi luoghi più suggestivi e donandoci, così il suo atto d’amore dal sapore vagamente felliniano per questa splendida città.

Midnight in Paris di Woody Allen
La storia di Gil (Owen Wilson) “manovalanza hollywoodiana” che a Parigi con l’insopportabile fidanzata (Rachel McAdams) cerca l’ispirazione per migliorare il suo libro, ma forse soprattutto la sua stessa vita, e che durante questa ricerca si ritrova magicamente trasportato negli artisticamente floridi anni ’20, è una fiaba elegantemente sospesa tra due epoche, raffinata e meravigliosamente scritta, che non conosce un solo momento di noia.

Applausi ai protagonisti. Tutti.

Accanto ad uno stupefacente Owen Wilson, troviamo una serie di attori, preferenza personale e puramente indicativa per il laconico Hemingway di Corey Stoll e soprattutto per lo strepitoso Salvador Dalì di Adrien Brody, bravissimi nel rappresentare queste figure leggendarie come persone vere, reali, con qualche debolezza (Picasso innamorato) e non come i miti che la storia ci ha tramandato.

E poi c’è lei.

Marion Cotillard, sorprendente nel ruolo di Adriana, bellissima, inquieta e convinta, come Gil, di vivere nell’epoca sbagliata.

Midnight in Paris

I dialoghi tra lei e Owen Wilson, romantici e malinconici, sono tra le cose migliori del film.

Cinema di emozioni quindi, che fa bene all’anima di cui si sente sempre più il bisogno.

Perchè ci fa uscire dalla sala più leggeri, convinti che si può vivere bene anche nel presente e che non importa “se ci si bagna un pò”, perchè “Parigi è davvero più bella quando piove”.

20 Nov 2011

Melancholia: l’apocalisse di Lars Von Trier danza con Wagner

2 Comments drammatico, fantascienza, giornate natalizie, surreale

Maestoso, inquietante, angosciante, coinvolgente, musicale, commovente, desolante, gelido

Da dove cominciare a parlare dell’ultimo film, Melancholia, di Lars Von Trier. Onestamente non lo so: mi viene in mente una raffica di aggettivi per descriverlo, ma non le parole per raccontarlo.

Di sicuro non parlerò né di Filosofia, né di Mito, né tanto meno scomoderò parallelismi più o meno aulici, come ho letto in diverse recensioni, di cui onestamente non ho capito nulla.

Del buon vecchio Lars – si fa per dire – ho visto diversi film; non mi sono fatta neppure intimidire da Idiots per capirci, eppure ogni volta rimango spiazzata. Cercare un filo logico o una consequenzialità narrativa è da evitare, meglio lasciarsi trascinare nel turbine di non sense, di angosce e fobie della mente di un lucido folle.

Kirsten Dunst in Melancholia

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14 Set 2011

Poulet aux Prunes, anteprima di Venezia

No Comments commedia, surreale

Eravamo rimasti alle polemiche, ma non avevo raccontato cosa poi ho visto a Venezia.
Poulet aux Prunes (Pollo alle prugne) di Marjane Satrapi e Vincent Parronaud, già registi di Persepolis, è sempre tratto da una graphic novel della Satrapi. Questa volta tuttavia non siamo di fronte ad un film d’animazione, seppure la pellicola sia contaminata dall’inizio alla fine di illustrazione, animazione e atmosfere fiabesche. Anzi, il film è una fiaba, che racconta la storia di Nasser Kahn, violinista di talento, a cui è stato rotto il suo prezioso strumento, che non riesce in alcun modo a sostituire e senza il quale la vita gli diviene intollerabile. La fiaba, attraverso ben piazzati flashback e flashforward, ci svela a poco a poco il perchè di tanta sofferenza e del desiderio di abbandonare la vita per la musica e per l’amore…

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