La giornata in cui ricorrono i 150 anni dell’Unità d’Italia mi sembra l’occasione ideale per ricordare il valore del più grande archivio storico di immagini e documenti della nostra storia: l’archivio Cinecittà Luce, proprio a pochi giorni dall’allarmante notizia che potrebbe dover chiudere i battenti a causa della mancanza di fondi.
Ieri sera sono rimasta a dir poco basita guardando un servizio de Le Iene, in cui venivano interrogati i nostri Parlamentari su questioni basilari della Storia d’Italia. Non domande complesse, ma estremamente banali tipo: “Ma perché il 17 marzo? Che cosa successe il 17 marzo di 150 anni fa?” oppure qual è stato il primo Re d’Italia o la prima Capitale. Ne hanno dette di tutti i colori…
Guardate coi vostri occhi
E’ davvero sconcertante non solo l’ignoranza, ma anche la supponenza, l’arroganza e mancanza di vergogna dei nostri parlamentari. Queste sono gli uomini e le donne che ci governano, questa la loro levatura, queste le persone grazie alle quali il livello culturale precipita, compromettendo in modo probabilmente irreparabile la nostra civilità.
Fermo qui l’invettiva, meglio tornare e parlare di Cinema, ma il raccapriccio per queste immagini rende in me ancora più forte la necessità di mantenere viva una memoria storica collettiva, quella memoria fissata dai milioni di metri di pellicola conservati negli archivi dell’Istituto Luce: 12mila cinegiornali; 6mila documentari, 8mila rulli di materiale di repertorio (girati non montati). Pellicole di cinematografia delle origini, insieme alla documentazione della vita sociale, culturale e politica del nostro paese: un patrimonio dal valore culturale inestimabile.
Per la Festa dell’Unità Nazionale Cinecittà Luce propone le proiezioni in particolare di due splendidi “pezzi d’antiquariato”:
La lunga calza verde di Roberto Gavioli (splendido regista di Caroselli), un corto d’animazione realizzato nel 1961, adattamento libero di un soggetto di Cesare Zavattini.
Un fulminante, antiretorico, memorabile ritratto dell’invenzione di un Paese ad opera di Garibaldi, Mazzini, Cavour e di un intero popolo al suo risveglio, immortalati in 20 minuti poetici e ispirati.
Per 50 anni è rimasto “un invisibile”, ma il Laboratorio dell’Archivio Storico Luce lo ha sapientemente restaurato e restituito alla collettività. Potete seguire un assaggio de La lunga calza verde dal portale di Adn Kronos
ma che Storia… è invece un documentario di Gianfranco Pannone che racconta con documenti ed immagini eterogenee, spesso inedite degli Archivi dell’Istituto Luce la costruzione di un sogno di Unità nazionale, delle sue difficoltà e della sua grandezza. Ci sono le parole appassionate e profetiche di scrittori e intellettuali con Giacomo Leopardi, Norberto Bobbio, Leonardo Sciascia, Alberto Arbasino, Antonio Pascale, Indro Montanelli, Roberto Rosselli, Cesare Zavattini e molti altri. E oltre le parole, le musiche di una selezione di Giuseppe Verdi, curata da Ambrogio Sparagna.
Un altro documento prezioso, che ha girato in diverse città italiane e accolto con entusiasmo all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che ci regala l’Archivio Cinecittà Luce.
Invito tutti a sottoscrivere questo appello con un “MI PIACE” a questo post per far sentire la voce di chi non va ogni giorno in televisione, ma desidera che venga conservata una memoria storica collettiva e difeso patrimonio culturale dal valore inestimabile.
Chiudo con il trailer di “ma che storia…”








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