Archive for personaggi

21 Dic 2010

Condannato Jafar Panahi, regista iraniano scomodo

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Era stato arrestato il 2 marzo scorso Jafar Panahi, Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2000 per il film il Cerchio. Regista inviso al Governo Iraniano per la sua condotta nella vita pubblica anche e soprattutto come intellettuale. Panahi era stato più volte “avvisato”, fermato e arrestato. Gli era stato persino impedito di presenziare all’interno della Giuria al Festival di Cannes
Il classico intellettuale scomodo, condannato ora a 6 anni di carcere e a 20 anni di ineterdizione da fare cinema come regista e sceneggiatore, ma anche a rilasciare interviste alla stampa nazionale e internazionale.
Ancora una volta Cinema Tascabile, piccola voce del Cinema, esprime tutta la solidarietà a questo Maestro, sperando che le reazioni del mondo occidentale possano qualcosa.
L’articolo completo di Repubblica

30 Nov 2010

Addio a Mario Monicelli

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Scompare a 95 anni Mario Monicelli, il Maestro della Commedia all’Italiana.

Bella questa intervista recente in cui ripercorre i suoi 50 anni di carriera con ben 64 film. Parla più in generale di come il lavoro sia una cosa piacevole e gratificante se fatto nella maniera giusta, con gli strumenti giusti e le persone giuste e di come sia difficile lavorare con le persone mediocri e facile con le persone di qualità.

Mario Monicelli inizia a fare Cinema nel 1934, quando il cinema era magico e chi faceva cinema era un mago, se non prorprio un balordo, quando il cinema era la Lanterna Magica. Personaggio cinico e disincantato, a volte burbero, un tipo che certo non le mandava a dire.

La filmografia di Monicelli è amplissima, ma il mio ricordo preferito sono i Soliti Ignoti

18 Set 2010

Il mio ricordo di Claude Chabrol al Cinema “Le Champo” di Parigi

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Questa settimana è scomparso Claude Chabrol, a pochi mesi di distanza dall’amico e collega Eric Rohmer.
Aveva 80 anni Chabrol, portati benissimo, fisicamente e per la vivacità di spirito. Ho avuto la fortuna di incontrarlo poco più di un anno fa a Parigi. Ero appena arrivata e praticamente direttamente dall’aereo, con Julie ci siamo scapicollate al cinema Le Champo, dove proiettavano “Le bonnes Femmes”. Quando siamo arrivate il film era già finito, ma siamo riuscite a intrufolarci in sala a luci spente, dove Claude Chabrol aveva appena iniziato a parlare del film e più in generale della sua carriera.
Non sapendo il francese, io non capivo assolutamente una parola e Julie mi traduceva i passaggi salienti, ma di rado mi è capitato di incontrare una persona così comunicativa. Un arzillo ottantenne uomo di spirito, gioviale e irriverente, che ironizzava su di sé e su come venisse considerato all’inizio il peggiore autore della Nouvelle Vague e del resto solo un vero maestro sa prendere con sarcasmo i poco edificanti commenti dei critici.

Si è intrattenuto per un’ora e mezza con il suo pubblico, mettendosi assolutamente alla pari, ascoltando tutti con attenzione e rispondendo a ogni domanda. Che dire: cosa c’è di più bello di poter discutere di un film direttamente con il suo regista?
E dopo siamo andate in un Bistrò a mangiare una fonduta che ancora ricordo. Una serata speciale, il mio ricordo di Claude Chabrol.