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27 Gen 2011

Bastardi senza gloria, il giorno della memoria in versione Tarantino

5 Comments memoria, surreale

Bastardi senza Gloria

Oggi ricorre il Giorno della Memoria. Mi è successo diverse volte di chiedermi che film proporre in questa occasione, soprattutto quando mi dilettavo nell’organizzazione dei Cineforum o per presentare qualche serata a tema. E’ difficile non essere banali e del resto forse è necessario esserlo: il Cinema può servire anche a creare e rinsaldare una coscienza collettiva e ci sono comunque degli ottimi film, non troppo retorici, che ci riescono bene. Tra i miei preferiti “Il Pianista” e ricordo anche con piacere il particolare punto di vista di Margarethe von Trotta in Rosenstrasse. Premesso che questi e i vari Schindler’s List, Il Diario di Anna Frank, Arrivederci Ragazzi, Il giardino dei Finzi Contini, fino ad arrivare a La Tregua, La Vita è bella, Train de Vie ecc. sono scelte più idonee per un cineforum educativo, stasera però voglio citare un ottimo film, di Quentin Tarantino, che ha rivisto la Storia in modo anche discutibile, se vogliamo, ma che a suo modo ha reso un personale e originale omaggio alle vittime della Shoah.

Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds) racconta la storia di una giovane ragazza ebrea, Shosanna, fuggita miracolosamente alla strage della sua famiglia per mano di un crudele colonnello delle SS. La giovane, divenuta proprietaria di una sala cinematografica, mette a punto la sua vendetta, organizzando un attentato per eliminare tutte le alte sfere del nazismo, Hitler compreso. Shosanna non è l’unica ad ordire contro il regime, un piano ben più complesso è messo a punto da un gruppo di ebrei americani, capitanati dal tenente Aldo Raine (un Brad Pitt in forma smagliante)…

Brad-Pitt-Aldo-Raine

Una rivisitazione offensiva della storia? Io direi proprio di no, anzi. Il Cinema è un racconto, può romanzare la storia, ma può anche inventarsi un finale in cui gli eroi sopravvivono o si sacrificano, ma i cattivi vengono eliminati. Il film è ironico e cinico, ma tutto sommato anche delicato nel raccontare la storia di Shosanna, una storia romantica e toccante, un’eroina forte e volitiva.
Bastardi senza gloria è cinema puro nella regia, nei dialoghi e nelle citazioni cinematografiche stesse, vecchia abitudine del buon Quentin, che in questo caso non risultano per nulla eccessive, anzi intriganti.

Un’opera iperbolica, in cui oltre all’arcigno Brad Pitt, il più bastardo dei bastardi senza gloria, e all’iconico personaggio di Shosanna Dreyfus, Melanie Laurent (da rivedere ne Il Concerto, ma questo è un altro post..), spicca l’interpretazione di Christoph Waltz, nella parte del colonello Hans Landa.

Se non dovete organizzare un cineforum per le scuole medie, consiglio quindi di celebrare il Giorno della Memoria con il buon Quentin Tarantino, di cui tra l’altro, se ben ricordo, non ho mai parlato in nessun post, mea culpa e sempre sia lodato!

PS. Consiglio di vederlo in lingua originale, se possibile, il miscuglio linguistico è uno dei pregi del film
melanie-laurent-oblo

08 Gen 2010

Cinema e i reduci: da Gran Torino a Brothers

4 Comments cineforum/scuole, drammatico, guerra, memoria, storico

Inizio d’anno dedicato ai reduci: ho visto Brothers al cinema e Gran Torino in dvd, che mi ero persa. Per Gran Torino rimando al post di Luca e confermo che è un ottimo film, anche se ha un approccio molto americano e che rimane abbastanza sterotipato e prevedibile nel finale, però una bella storia diretta da un ottimo regista.

Brothers è un film da vedere, perchè parla di un argomento scottante di cui si parla poco: cosa succede dei bravi soldati patrioti, reduci dall’Afghanistan? Il tema è affrontato in modo duro, crudo e senza falsi moralismi. Non è una storia di tradimento come potrebbe sembrare dalla locandina o dal trailer del film. E’ la storia di chi resta e di chi torna. Non sempre è auspicabile il ritorno, perchè le vite che scorrono parallelamente rischiano di divergere a tal punto da non incontrarsi mai più. Il problema è piuttosto scottante per una società come quella americana, che non ha mai vissuto la guerra sul proprio territorio e dove la vita continua a scorrere come nulla fosse, mentre i propri soldati fanno e vedono cose che non potranno mai dimenticare. Cosa succede quando una di queste persone torna nel mondo edulcorato che aveva lasciato pochi mesi prima? Cosa succede quando ritorna al mulino bianco e porta con sè gli scheletri che l’america crede di poter nascondere dietro le luci dei grandi magazzini? Bravissimi gli attori, un inquietante Tobey Maguire, agghiacciante negli sguardi e fenomenale la piccola Bailee Madison che ha delle espressioni incredibili (da ammirare la scena del palloncino).

Va visto con calma e attenzione, è un film emotivamente impegnativo, non per ogni serata. Il vecchio Frank e io per i 15 minuti successivi facevamo una certa fatica ad articolare un discorso…

Il trailer italiano

03 Feb 2009

Rosenstrasse di Margarethe von Trotta

1 Comment cineforum/scuole, drammatico, memoria, storico
Locandina Rosenstrasse

Locandina Rosenstrasse

La scorsa settimana per il Giorno della Memoria, ho presentato un film diverso dal solito, perchè racconta una storia di coraggio al femminile con un rarissimo finale a lieto fine nel dramma dell’Olocausto.

Il titolo del film Rosenstrasse si ispira al nome della via di Berlino, nei pressi di Alexanderplatz, dove dal 27 febbraio al 6 marzo 1943 un gruppo di donne tedesche presidiarono la strada e l’edificio in cui erano rinchiusi i loro mariti ebrei prima di essere deportati verso i campi di sterminio. Fino a quel momento i coniugi ebrei di matrimoni misti non erano stati toccati dal regime. Nel 1943 gli ariani furono fortemente sollecitati a divorziare dai coniugi ebrei e molti, soprattutto uomini, ottennero in fretta e furia il divorzio per potersi salvare, molte donne invece si ribellarono in Rosenstrasse. Read more