Archive for Eventi

21 Dic 2010

Condannato Jafar Panahi, regista iraniano scomodo

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Era stato arrestato il 2 marzo scorso Jafar Panahi, Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2000 per il film il Cerchio. Regista inviso al Governo Iraniano per la sua condotta nella vita pubblica anche e soprattutto come intellettuale. Panahi era stato più volte “avvisato”, fermato e arrestato. Gli era stato persino impedito di presenziare all’interno della Giuria al Festival di Cannes
Il classico intellettuale scomodo, condannato ora a 6 anni di carcere e a 20 anni di ineterdizione da fare cinema come regista e sceneggiatore, ma anche a rilasciare interviste alla stampa nazionale e internazionale.
Ancora una volta Cinema Tascabile, piccola voce del Cinema, esprime tutta la solidarietà a questo Maestro, sperando che le reazioni del mondo occidentale possano qualcosa.
L’articolo completo di Repubblica

10 Set 2010

In diretta dal Festival di Venezia

7 Comments Eventi

Silvio Orlando, interprete de La passione, al Festival di Venezia

A grande richiesta, ecco qualche nuova dai vostri inviati speciali a Venezia, Julie e Franz (che purtroppo hanno potuto trattenersi solo 2 giorni e mezzo lo scorso week-end!!…).

Innanzitutto una considerazione di carattere pratico: è ormai confermato che il festival è diventato un vero calvario per chi possiede lo sfigatissimo accredito cinema. Necessità finanziare impongono all’organizzazione del festival di privilegiare l’ingresso a biglietto, seguito ovviamente dagli accredti industry e press. I poveri esercenti delle sale, organizzatori di cineforum etc. si devono preparare a code di quasi un’ora per entrare in sale che di per sè sarebbero enormi (la Sala Grande tiene più di 1000 persone…), salvo scoprire a un filo dalla porta che non ci sono più posti… e cercare di svicolare in qualche proiezione “secondaria” di film spesso di alto livello qualitativo, ma che difficilmente troveranno uno sbocco in sala per cineforum o nell’ordinaria programmazione di un cinema (per intenderci, i titoli sperimentali molto spesso presentati nella sezione Orizzonti). E’ stato impossibile, nonostante ci fossimo organizzati con largo anticipo, entrare a vedere film quali l’interessante Gorbaciof di Stefano Incerti con Toni Servillo, il documentario di Martin Scorsese su Elia Kazan (Letter to Elia) e il documentario di Gabriele Salvatores 1960. L’unica sala facilmente accessibile è ormai il solo tendone del PalaBiennale. Peccato…

Comunque, veniamo a quel poco che siamo riusciti a vedere e che avrà a quanto sembra una distribuzione italiana.

Innanzitutto l’attesissimo Somewhere di Sofia Coppola, che è già nelle sale: un film che ha deluso molti, ma che dal nostro punto di vista vale assolutamente la pena di vedere. Il soggetto è banalotto: l’attore “dissoluto” che, trascorso per la prima volta un lungo periodo con la figlia undicenne sino a quel momento pressoché ignorata, si rende conto del vuoto della propria esistenza. Tuttavia, Sofia Coppola (quella di Lost in Translation per intenderci) dimostra la consueta delicatezza, il solito gusto per i dettagli e le sfumature psicologiche, in un film dai ritmi lenti, che parla di movimenti dell’anima senza paura di rinunciare a un vero e proprio sviluppo narrativo. Alcune sequenze sono memorabili, come quella iniziale della lap-dance!

Un vero must è La passione di Carlo Mazzacurati, la storia di un regista in crisi (Silvio Orlando) che si trova per una serie di vicende a dover mettere in scena una sacra rappresentazione nel suo paesino d’origine in Toscana. Si ride molto, ma il film rivela nella seconda parte uno spessore inaspettato, riflettendo sulla possibilità di attualizzare il messaggio evangelico e regalando momenti di grande intensità intorno al personaggio interpretato da Giuseppe Battiston.

Qualche indicazione telegrafica sugli altri film visti: Potiche di François Ozon, esilarante commedia ambientata nel ’77 con Catherine Deneuve nel ruolo della moglie di un imprenditore che flirta con Gérard Depardieu nei panni di un maturo deputato comunista; Reign of assassins, adrenalinico film co-diretto da John Woo (Leone d’Oro alla Carriera) appartenente al genere wuxiapian (per intenderci il “cappa e spada” cinese tipo La tigre e il dragone); Incendies del canadese Denis Villeneuve, che racconta il viaggio in Libano di due giovani alla scoperta delle verità celate nel drammatico passato della madre appena scomparsa.

Sul panorama italiano, da evitare assolutamente Malavoglia, adattamento contemporaneo del romanzo verghiano realizzato da Pasquale Scimeca, un film destinato davvero a scontentare tutti: giovani e vecchi, cinefili e grande pubblico. Non pienamente soddisfacente, ma indubbiamente interessante per le tematiche che tratta, 20 sigarette – già nelle nostre sale – dell’esordiente Aureliano Amadei, che racconta alternando accenti drammatici e toni da commedia la propria esperienza di unico civile sopravvissuto all’attentato di Nassiriya.

Conclusione: durante la nostra permanenza al Lido abbiamo visto un po’ di cose interessanti, ma purtroppo nulla di veramente memorabile… Aspettiamo comunque l’uscita di tutti gli altri film veneziani nelle sale.

Nei nostri tre giorni di gloria, quest’anno nessuna fulminazione paragonabile a quella che mi colse nel lontano 2004 durante la mia ultima trasferta veneziana… si trattava del grande Ferro 3 di Kim Ki-Duk.

25 Lug 2010

Life in a Day: un esperimento di regia globale condivisa

1 Comment Eventi, curiosità, documentario

Ieri 24 luglio un esercito di film maker più o meno improvvisati in ogni parte del mondo ha filmato uno stralcio di vita della propria giornata per partecipare al primo esempio di regia condivisa globale.
Life in a day
è la nuova trovata del regista Ridley Scott che insieme a Kevin Macdonald ha organizzato un grande concorso su You Tube: fino al 31 luglio 2010 sarà infatti possibile inviare i filmati grezzi, senza montaggio e senza colonna sonora al canale Life in a Day di You Tube. I video selezionati entreranno a far parte del prossimo film documentario di Ridley Scott che verrà presentato al Sundance Festival nel gennaio 2011. Lo scopo è quello di documentare la vita in un giorno su tutta la terra e per farlo Ridley aveva bisogno di un po’ d’aiuto…

La trovata mi pare davvero interessante, una specie di flah mob planetario, il primo caso di regia cinematografica partecipata, un film realizzato potenzialmente da centinaia migliaia di utenti. La filosofia democratica del web 2.0 incontra anche il cinema con un esperimento davvero ambizioso, ma al contempo semplicissimo, infatti per partecipare non serve essere registi, ma solo condividere uno scorcio della propria visione del mondo, un momento di quotidianeità. Starà poi ai registi far emergere dal materiale il valore delle differenti quotidianeità e non la banalità del quotidiano all’ennesima potenza. Non c’è dubbio che se il risultato rispetta le premesse, il film possa diventare un documento di notevole valore sociale, ancora una volta sfruttando le infinite potenzialità della rete!

Nella seconda fase dell’esperimento Kevin Macdonald chiede ai partecipanti di realizzare un ulteriore filmato in cui rispondono a 4 domande: di cosa hai paura, cosa ami, che cosa ti fa ridere e che cosa hai in tasca? Che cosa ci vorrà fare con queste risposte? Ecco il filmato di presentazione