Archive for drammatico

24 Gen 2012

La pelle che abito: capolavoro stilistico o mezzo passo falso di un grande regista?

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di Newmoon35

La trasposizione cinematografica di un (buon) libro è una impresa non facile. Non si capisce come mai, ma molte volte il risultato non è all’altezza delle aspettative del lettore che, durante il viaggio che si compie immergendosi nella lettura di un romanzo, si era già creato una sorta di “proprio film” raramente uguale a quello rappresentato sul grande schermo.
Anche se in molti la pensano diversamente, è un film che ha acceso tra gli appassionati un forte dibattito, personalmente ritengo non sia sfuggito all’inciampo nemmeno l’amatissimo Almodovar con il suo ultimo “La pelle che abito” tratto da “Tarantola” di Jonquet.

La pelle che abito di Almodovar

Pur mantenendo intatta l’ossatura del libro, Almodovar fa alcuni cambiamenti fondamentali nel rapporto tra Robert (nel libro Richard) e la sua creatura Vera (nel libro Eve), amplia la vicenda della morte della moglie aggiungendo un paio di personaggi ed una storia di maternità nascosta che non influiscono più di tanto nella vicenda, e soprattutto stravolge completamente il finale.
Ne scaturisce un’opera formalmente impeccabile, si vedano gli interni della villa di Ledgard, ma fredda come il ghiaccio
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14 Gen 2012

Onora il padre e la madre

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di Giordano Boscolo

Per cominciare nel migliore dei modi il nuovo anno ho rivisto Onora il padre e la madre, l’ultimo film di Sidney Lumet che, prima di staccare definitivamente la spina della macchina da presa (il regista è morto nel 2011), ha pensato di farci dare una sbirciatina a un inferno urbano di inizio millennio.

Il titolo originale (Before the devil knows you’re dead) fa riferimento a un detto irlandese che suggerisce a chi è appena morto di arrivare in paradiso un po’ prima che il diavolo si accorga della dipartita, per evitare che la destinazione ultraterrena sia orientata a una destinazione diversa. Nessuno è innocente e il diavolo, pur non essendo granché con i coperchi, è un ottimo contabile.
Onora il padre e la madre è un film sulla crisi: affettiva, familiare, economica; e sul fallimento: etico, genitoriale, sociale.

Non ci sono giochi di destrezza visivi in questo lungometraggio e in generale il cinema di Lumet non è mai stato ostaggio di talentuosi direttori della fotografia, o di montatori dalla mano lesta, che disinnescano il contenuto affogandolo in una melassa di virtuosismo fine a se stesso. Qui Tarantino è lontano anni luce.
Semmai si potrebbe definirlo un ottimo film televisivo, ma attenzione: si tratta di un modello di televisione a cui non siamo più abituati, una televisione che, più del cinema, avrebbe potuto essere specchio e testimonianza del reale.

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20 Nov 2011

Melancholia: l’apocalisse di Lars Von Trier danza con Wagner

2 Comments drammatico, fantascienza, giornate natalizie, surreale

Maestoso, inquietante, angosciante, coinvolgente, musicale, commovente, desolante, gelido

Da dove cominciare a parlare dell’ultimo film, Melancholia, di Lars Von Trier. Onestamente non lo so: mi viene in mente una raffica di aggettivi per descriverlo, ma non le parole per raccontarlo.

Di sicuro non parlerò né di Filosofia, né di Mito, né tanto meno scomoderò parallelismi più o meno aulici, come ho letto in diverse recensioni, di cui onestamente non ho capito nulla.

Del buon vecchio Lars – si fa per dire – ho visto diversi film; non mi sono fatta neppure intimidire da Idiots per capirci, eppure ogni volta rimango spiazzata. Cercare un filo logico o una consequenzialità narrativa è da evitare, meglio lasciarsi trascinare nel turbine di non sense, di angosce e fobie della mente di un lucido folle.

Kirsten Dunst in Melancholia

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