Quest’anno il cinema italiano può considerarsi davvero ben rappresentato alla sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes: due dei registi più importanti e affermati del nostro panorama cinematografico concorreranno per aggiudicarsi la prestigiosa Palma d’Oro, cercando di stupire ed emozionare una giuria presieduta da Robert De Niro e composta, tra gli altri, da Jude Law e Uma Thurman. I cineasti in questione sono Paolo Sorrentino, che dopo il più che meritato Premio della Giuria conquistato tre anni fa grazie a “Il Divo” ritorna con “This must be the place”, una produzione internazionale con Sean Penn nelle vesti di protagonista, e Nanni Moretti, già trionfatore a Cannes nel 2001 per “La Stanza del Figlio”, in lizza con “Habemus Papam”.
Mentre per vedere in sala l’ultimo lavoro di Sorrentino è necessario aspettare il 14 ottobre, il Papa di Moretti è già approdato sul grande schermo lo scorso 15 Aprile, ottenendo un notevole successo di critica e pubblico; successo ribadito per altro dalle positive reazioni che hanno accolto il film alla sua presentazione sulla croisette il 13 Maggio. “Habemus Papam” è un film strano, il più strano dei film di Moretti ma anche il più maturo.









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