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	<title>Cinema Tascabile &#187; cineforum/scuole</title>
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	<description>film a portata di divano</description>
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		<title>Il ragazzo con la bicicletta, fiaba sociale dei fratelli Dardenne</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 16:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo agli sgoccioli della stagione cinematografica; dalla prossima settimana iniziano le proiezioni all&#8217;aperto e l&#8217;occasione per recuperare &#8220;i perduti della stagione&#8221;. Anzi potrebbe essere un&#8217;idea fare una classifica dei film imperidibili del 2010-2011 e andarli a scovare nelle rassegne estive. Prima di questo però, per chi ha ancora voglia di un cinemino in settimana, consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo agli sgoccioli della stagione cinematografica; dalla prossima settimana iniziano le proiezioni all&#8217;aperto e l&#8217;occasione per recuperare &#8220;i perduti della stagione&#8221;. Anzi potrebbe essere un&#8217;idea fare una classifica dei film imperidibili del 2010-2011 e andarli a scovare nelle rassegne estive. Prima di questo però, per chi ha ancora voglia di un cinemino in settimana, consiglio <strong>&#8220;Il ragazzo con la bicicletta&#8221; di Jean-Pierre e Luc Dardenne.</strong></p>
<p><a href="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/06/ragazzo-bicicletta05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1443" title="Il ragazzo con la bicicletta" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/06/ragazzo-bicicletta05.jpg" alt="Il ragazzo con la bicicletta" width="490" height="314" /></a></p>
<p>Chi già conosce e ama i due <strong>registi di Liegi</strong> sa cosa aspettarsi e non verrà deluso; per gli altri potrebbe essere una bella scoperta. I Dardenne mi viene da paragonarli a un <em>Ken Loach</em> alla francese: come il regista inglese infatti affrontano temi sociali di alta drammaticità, che hanno come protagonisti piccoli e grandi uomini e donne. Il protagonista di questa pellicola è Cyril, un ragazzino di 12 anni, con un visetto ancora da cucciolo, ma la grinta e il desiderio di autonomia e di rivalsa di un uomo. Pur vivendo da oltre un mese in un istituto, si rifiuta di accettare che il padre lo abbia abbandonato e con caparbietà continua a cercarlo, finchè nella sua personale battaglia contro il mondo incontra Samantha (<em>Cecil de France</em>, che abbiamo visto di recente in <a title="Hereafter di Clint Eastwood" href="http://www.cinematascabile.com/drammatico/hereafter-film-di-un-saggio-o-di-un-conservatore-americano/">Hereafter di Clint Eastwood</a>), una parrucchiera che si prende a cuore fin da subito il piccolo Cyril e con rispetto e delicatezza cerca di aiutarlo e ridargli un equilibrio affettivo.</p>
<p><span id="more-1442"></span>Il film è realistico, a tratti crudele: la scena in cui il piccolo ascolta le parole di rifiuto del padre farebbe venire un coccolone anche al più impassibile degli spettatori. Asciutta e mai pietistica, la storia scorre con inesorabile durezza: sembra non possa esserci riscatto e che le scelte siano a senso unico. Insieme a quella di Cyril, anche la vita di Samantha sembra precipitare in un baratro di angoscia. Nulla è facile; non tutti i bambini hanno diritto a vivere un&#8217;infanzia felice e a crescere protetti. Non ci sono passaggi scontati nel film e anche il finale che riapre la speranza è molto equilibrato.</p>
<p><a href="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/06/ragazzo-bicicletta06.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1444" title="ragazzo-bicicletta06" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/06/ragazzo-bicicletta06.jpg" alt="una scena del film Il ragazzo con la bicicletta" width="490" height="316" /></a></p>
<p>Il piccolo <em><strong>Thomas Doret</strong></em> sembra un eroe alla <em>Oliver Twist</em>, alla <em>David Copperfield</em> e in generale ricorda una figura dei romanzi di formazione o ancora meglio un <strong>Pinocchio dei nostri giorni</strong>. La similitudine con Pinocchio più ci penso e più mi piace, perchè anche Samantha è un po&#8217; come la Fata Turchina e i bambini cattivi non esistono; ne esistono di sfortunati e soli, ma la possibilità di riscatto può sempre esserci, soprattutto perchè il sangue non è tutto e lungo il cammino possiamo incontrare in qualsiasi momento qualcuno che ci cambierà la vita.</p>
<p>Siamo di fronte ad un film che non propone valori assoluti e riflessioni psicologiche complesse, ma il personaggio del piccolo Cyril è di quelli che rimangono impressi nella memoria. Assolutamente consigliato, bell&#8217;idea anche per un cineforum tematico.</p>
<p>Il trailer del film<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="496" height="310" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SNQ6hRaanfE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="496" height="310" src="http://www.youtube.com/v/SNQ6hRaanfE?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>

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		<title>Il primo incarico di Giorgia Cecere in un piccolo mondo antico</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 16:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[cineforum/scuole]]></category>
		<category><![CDATA[drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[condizione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa domenica dal tempo incerto, volevo raccontarvi di un piccolo film, un po&#8217; timido, dalle potenzialità non completamente espresse, degnato di poca pubblicità e poco circuito. Si tratta de &#8220;Il primo incarico&#8221; di Giorgia Cecere, opera prima di una sceneggiatrice che ha già lavorato con Edoardo Winspeare e Gianni Amelio e che ora prova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa domenica dal tempo incerto, volevo raccontarvi di un piccolo film, un po&#8217; timido, dalle potenzialità non completamente espresse, degnato di poca pubblicità e poco circuito. Si tratta de &#8220;Il primo incarico&#8221; di <strong>Giorgia Cecere</strong>, opera prima di una sceneggiatrice che ha già lavorato con <a title="Edoardo Winspeare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Winspeare">Edoardo Winspeare</a> e <a title="Gianni Amelio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Amelio">Gianni Amelio</a> e che ora prova l&#8217;esperienza registica. Il film è ambientato in <strong>Puglia negli anni &#8217;50 </strong>e racconta la storia di una giovane maestra che come primo incarico viene inviata a 150 km da casa in uno sperduto paesino, che non offre nulla, ma soprattutto in cui sembra essersi fermato il tempo e in cui si vivono situazioni quasi ottocentesche. Il film è incentrato tutto intorno al personaggio di <em>Nena</em>, una giovane donna intelligente e volitiva, che cerca la propria realizzazione in un mondo maschilista, dove la <strong>libertà di autodeterminazione è condizionata dalle convenzioni sociali e dalla mancanza di alternative</strong>.</p>
<p><a href="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/05/il-primo-incarico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1341" title="Il primo incarico" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/05/il-primo-incarico.jpg" alt="Il primo incarico" width="487" height="269" /></a></p>
<p>Il ritratto di <strong>un sud al naturale, in cui si riesce a ricostruire senza grossi artifici un piccolo mondo antico</strong>, fatto di poche parole e gesti di eredità secolare che si ripetono come se il tempo fosse segnato da una clessidra rotta. Ne appare un sud, molto lontanto dalla rappresentazione quasi macchietistica a cui siamo stati abituati da un cinema italiano, che spesso pecca di ostentato provincialismo. Campi lunghi, movimenti lenti, l&#8217;occhio di una telecamera attenta, che indugia sugli sguardi e sui movimenti lenti, che ricorda e beneficia di un respiro di <strong>cinema orientale</strong>, forse grazie all&#8217;influenza del co-scenografo<strong> Yang Li Xiang</strong>. <span id="more-1340"></span></p>
<p>Nonostante, la storia semplice e una trama abbastanza scontata, lo sguardo è ampio e permette l&#8217;astrazione di messaggi e valori. <strong>Un film di sguardi e di silenzi, che non lascia spazio ad intrecci che vanno al di là del percorso della protagonista</strong>. Pochissimo spazio è lasciato agli altri personaggi, soprattutto a quelli maschili, il che rende il film un po&#8217; troppo asciutto.</p>
<p>Bravissima, invece, nella parte della protagonista <strong>Isabella Ragonese</strong>, adatta anche nelle caratteristiche fisiche al ruolo che interpreta, una ragazza esile, ma forte, dallo sguardo intenso e vivace. Una giovane attrice che incanta e che si rivela un&#8217;interessantissima promessa del cinema italiano. E un bel ruolo quello per lei disegnato da Giorgia Cecere: il ritratto di una donna coraggiosa, attenta osservatrice, che senza atteggiamenti da eroina è pronta a confrontarsi con un luogo ostile, con la capacità di mettersi in discussione e alla fine riprensare la propria vita e trovare una nuova soprendente strada.</p>
<p>Un film dallo sguardo sensible e femminile quello della Cecere, che dedica grande cura anche all&#8217;estetica del film: <strong>splendida la fotografia</strong>, <strong>belli i colori, la luce naturale e gli abiti e gli accessori </strong>indossati da Nena, che la distinguono, senza bisogno di parlare, dal resto del villaggio.</p>
<p>Un film dolce e amaro, che a tratti diventa soffocante per poi ritornare ad una melanconica calma. Un film che consiglio soprattutto ad un pubblico femminile e molto adatto per <strong>cineforum sulla condizione femminile o per la Festa della donna</strong>.</p>

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		<title>The Social Network (il lato oscuro di Facebook)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veruska</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;inquietudine il sentimento che mi ha pervasa per quasi tutta la durata di &#8220;The Social Network&#8220;, e &#8211; diciamolo subito &#8211; chi vuole vedere un film su Facebook dovrebbe scegliere un&#8217;altra pellicola. Non ho ancora visto &#8220;Il discorso del Re&#8221;, quindi non posso sapere se la Notte degli Oscar è stato un furto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/03/The_Social_Network.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1271" title="The Social Network di David Fincher" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2011/03/The_Social_Network.jpg" alt="Wallpaper di The Social Network" width="482" height="274" /></a></p>
<p>E&#8217; l&#8217;inquietudine il sentimento che mi ha pervasa per quasi tutta la durata di &#8220;<strong>The Social Network</strong>&#8220;, e &#8211; diciamolo subito &#8211; chi vuole vedere un film su <strong>Facebook</strong> dovrebbe scegliere un&#8217;altra pellicola. Non ho ancora visto &#8220;Il discorso del Re&#8221;, quindi non posso sapere se la Notte degli Oscar è stato un furto ai danni di un&#8217;opera che meritava maggiori attenzioni, ma qui il <strong>regista David Fincher </strong>(David, mi avevi già abbondamente convinta con <em>Seven</em>, con <em>Fight Club</em> hai guadagnato la mia stima eterna e ora ti meriti un inchino) è capace di dirigere con la solita maniacalità &#8211; si parla anche di 99 ciak per scena!!! &#8211; attori nati per questi ruoli, in primis <strong>Jesse Eisenberg</strong> e <strong>Andrew Garfield, </strong>ma notevole è anche l&#8217;interpretazione di <strong>Justin Timberlake</strong> (no, non è un omonimo, è proprio l&#8217;ex front man della boy band &#8216;N Sync)<strong>. </strong>Non è un biopic su <strong>Mark Zuckerberg </strong>- anche se inizialmente potrebbe sembrarlo &#8211; nè la storia di un successo finanziario, perchè è mostrato con evidenza il disinteresse del padre, o meglio di uno dei padri, di Facebook per il denaro. Lo sceneggiatore <strong>Aaron Sorkin</strong> ha voluto raccontarci <strong></strong>i retroscena nascosti tra le righe di codice del più popolare social network del mondo, analizzando nel dettaglio la nascita e la crescita di un&#8217;ossessione, quella che porta un genietto di Harvard (e lì a quanto pare abbondano) a creare il programma del secolo, trasformandosi da nerd del dormitorio al più giovane miliardario del mondo (ma sempre nerd, sia chiaro). La stessa ossessione che colpisce anche molti utenti di Facebook, dentro e fuori il film, che entrano di continuo nella loro pagina e controllano in modo maniacale quel che fanno i loro amici&#8230; meccanismo al quale, come vedrete, non è immune nemmeno il nostro buon Mark. E alla fine resta solo una domanda: ma Zuckerberg ci è o ci fa? Cioè puoi davvero essere così preso dalla tua creatura da non accorgerti che sta distruggendo tutti i legami della tua vita? Forse si, o forse tutto il senso di questa storia è racchiuso nella battuta &#8220;Non sei uno stronzo, Mark. Cerchi solo ostinatamente di esserlo&#8221;. Una curiosità che vi farà apprezzare maggiormente il film: i <strong>gemelli Winklevoss</strong> sono in realtà interpretati da un unico attore (e quando vedrete la scena della gara di canottaggio &#8211; sublime! &#8211; apprezzerete questo piccolo aneddoto, credetemi).</p>
<p>ps: la citazione che non mi levo più dalla testa?! Erika: &#8220;È meglio se restiamo amici, Mark&#8221; – MZ: &#8220;Io non voglio amici&#8221;. Punto.</p>

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		<title>Draquila, non c&#8217;è niente da ridere</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 16:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[cineforum/scuole]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sabina Guzzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Bi-bip messaggio di mia madre dalla Cina &#8220;Cos&#8217;ha detto la pediatra del piccolo?&#8221; Il piccolo in questione, è Oliver, il mio gatto e la pediatra naturalmente la veterinaria. Lo dice per scherzo, anche se in effetti al momento Oliver è il suo unico vero nipote e del resto nella sua vita ha avuto a che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-754" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/08/banner-draquila.jpg" alt="" width="482" height="201" /></p>
<p>Bi-bip messaggio di mia madre dalla Cina &#8220;Cos&#8217;ha detto la pediatra del piccolo?&#8221; Il piccolo in questione, è Oliver, il mio gatto e la pediatra naturalmente la veterinaria. Lo dice per scherzo, anche se in effetti al momento Oliver è il suo unico vero nipote e del resto nella sua vita ha avuto a che fare molto più spesso con pediatri che veterinari e anche a quasi 10mila km di distanza non dimentica di essere madre e forse anche un po&#8217; nonna. Rispondo: &#8220;Ha detto che sta mettendo ciccia sulle chiappe e deve stare a dieta&#8221;<br />
Era sempre stata simpatica a Oliver la sua veterinaria, ma questa volta stranamente le ha soffiato, deve aver capito al volo che gli aveva prescritto crocchette light vita natural durante. Povero micio ciccione, anche oggi quando gli ho dato la sua ridimensionata razione di crocchette, ha guardato la ciotola e poi mi ha guardato sbigottito con aria interrogatoria: &#8220;Perché mi fai questo?&#8221;<br />
&#8220;Pensa ai poveri mici dell&#8217;Aquila&#8221;, gli ho detto, ripensando a una delle prime scene del film <em><strong>Draquila</strong></em>, che ho visto qualche sera fa. <strong>Un gatto vaga nelle macerie, probabilmente cercando casa sua, magro e spaventato, ignaro del perché tutto questo sia successo proprio a lui, la stessa sensazione che probabilmente provano la maggior parte dei suoi concittadini umani, gli abitanti dell&#8217;Aquila, una città di macerie.</strong><br />
Sfiga, casualità, destino tutte cose a cui non si può dare spiegazione e non ci si può che rassegnare e voltare pagina; ma voltare pagina significa <strong>ricominciare da quelle macerie e da lì ricostruire, cosa che agli Aquilani è stato impedito di fare.</strong> Meglio costruire una nuova città altrove, una città sicura (tre volte antisismica come si spiega nel film), realizzata con materiali moderni e nuove tecnologie, una città costosissima che dà notevoli guadagni ai fortunati imprenditori che hanno ricevuto gli appalti, una città asettica, impersonale, lontana dal vivere quotidiano e dai ricordi, appartamenti completamente riforniti di ogni necessità (che dovranno poi restituire, possibilmente non troppo usurati), compresa la bottiglia di spumante con il benvenuto del Premier e televisori superpiatti che predicano il berluscanesimo. <strong>Sembra un film di fantascienza</strong> (<a href="http://www.cinematascabile.com/curiosita/rappresentazioni-visive-tra-cinema-e-design/">1984? di cui abbiamo parlato di recente</a>), invece è quello che è successo all&#8217;Aquila.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-759" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/08/banner-palazzogoverno1.jpg" alt="" width="482" height="353" /><br />
Draquila è un documentario fatto benissimo, alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Moore"><em>Michael Moore</em></a>, come hanno recensito in tanti, ed è vero. Da una presentazione che avevo visto ad <em>Anno Zero</em>, mi ero fatta la sbagliata impressione, che fosse l&#8217;ennesima satira della Guzzanti contro Berlusconi, uno sfottò in piena regola. Mi piace la Guzzanti, mi fa ridere, ma su questo argomento non avevo voglia di ridere e temevo che potesse anche lei servirsi di una sciagura come occasione per ridicolizzare il nostro presidente, che tra parentesi, ci riesce benissimo da solo. Invece niente di tutto ciò, <strong>il film tratta con indiscutibile rispetto tutta la vicenda, che Sabina cerca di raccontare mettendo insieme le testimonianze di tutti, in primis dei cittadini</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-756" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/08/riprese.jpg" alt="" width="482" height="306" /></p>
<p>Il film è ricco di informazioni, informazioni che i media tradizionali si sognano di darci (qualcuno ha idea del perché?), informazioni su una politica corrotta, collusa con la mafia, che specula anche sulle vite e sul dolore dei nostri concittadini. E&#8217; un documentario a tutto tondo che analizza in modo tutto sommato oggettivo quello che è successo prima, durante e dopo il terremoto del 6 aprile del 2009. Non risparmia nessuno, neppure una Sinistra, come ormai sempre più spesso, assente. Parla di economia, di politica e soprattutto ci apre gli occhi sull&#8217;inquietante e crescente ruolo della Protezione Civile nel nostro paese dal 2001 ad oggi, <strong>ma io preferisco raccontarvi della storia di un gatto che torna alle macerie della sua casa, del suo mondo, dei suoi affetti, alla ricerca del suo passato, perché solo da lì per ognuno è possibile ricostruire la propria identità</strong>.<br />
Chissà se Oliver, che passa le sue giornate spaparanzato sul mio letto, questa storia l&#8217;ha capita… io comunque gliel&#8217;ho raccontata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-757" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/08/banner-oliver.jpg" alt="" width="482" height="325" /></p>
<p>Il trailer<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/d_pYa0nW6J0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/d_pYa0nW6J0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cinematascabile.com%2Fsociale%2Fdraquila-non-ce-niente-da-ridere%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>Day &amp; Night, il nuovo corto della Pixar</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 13:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Quando Day, un tipo solare, incontra Night, uno straniero piuttosto depresso, volano scintille! Day e Night sono spaventati e sospettosi a vicenda, all&#8217;inizio, e partono subito col piede sbagliato. Ma quando conosceranno meglio le particolari qualità l&#8217;uno dell&#8217;altro (e capiranno che ciascuno può offrire un punto di vista diverso sullo stesso mondo) la loro amicizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-742" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/08/banner-DayNight.jpg" alt="" width="482" height="267" /></p>
<p><em>&#8220;Quando Day, un tipo solare, incontra Night, uno straniero piuttosto depresso, volano scintille! Day e Night sono spaventati e sospettosi a vicenda, all&#8217;inizio, e partono subito col piede sbagliato. Ma quando conosceranno meglio le particolari qualità l&#8217;uno dell&#8217;altro (e capiranno che ciascuno può offrire un punto di vista diverso sullo stesso mondo) la loro amicizia aiuterà entrambi ad avere una nuova prospettiva.&#8221;</em></p>
<p><em><strong>Day &amp; Night</strong></em> è il nuovo corto d&#8217;animazione della Pixar, che chi è andato al cinema a vedere <em>Toy Story 3</em>, avrà visto proiettato in sala prima del film. Io, che Toy Story 3 ancora non l&#8217;ho visto, anche se ne ho sentito parlare molto bene, sono andata a cercarmi questo corto su You Tube. Opera prima del regista <em><strong>Teddy Newton</strong></em> (character designer per <em>Gli incredibili</em>), è un <strong>omaggio al cinema d&#8217;animazione </strong>(numerosissime le citazione dei film Pixar) e un <strong>esperimento di animazione 3D</strong>. Infatti Day &amp; Night sono due personaggi bidimensionali, che contengono al loro interno un mondo 3D diurno e notturno.</p>
<p>In pochi minuti, senza bisogno di parole, Day &amp; Night lancia un bel messaggio sul tema del valore dato dalla differenza, su come realtà diametralmente opposte si arricchiscano vicendevolmente per confluire in punti di incontro inaspettati.</p>
<p>Ho scelto questa bella versione con descrizione in cirillico perchè quelle in inglese, tagliavano i titoli di coda, che invece a mio parere fanno comunque parte a pieno titolo del film&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qNB4Q6ZkIVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/qNB4Q6ZkIVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>

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		<title>Film per la festa della repubblica in 100 passi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 16:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marco Tullio Giordana]]></category>
		<category><![CDATA[Quando sei nato non puoi più nasconderti]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso ho pensato a qualche buon film da Festa della Repubblica e alla fine credo che per chi abbia voglia rispolverare un po&#8217; di storia italiana indagando nei casi più controversi con un approccio cinematografico, ma anche documentaristico, Marco Tullio Giordana sia uno dei registipiù interessanti. Il mio film preferito di Giordana è I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-623" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/06/banner-centopassi.jpg" alt="" width="482" height="247" /></p>
<p>Come promesso ho pensato a qualche buon film da Festa della Repubblica e alla fine credo che per chi abbia voglia rispolverare un po&#8217; di storia italiana indagando nei casi più controversi con un approccio cinematografico, ma anche documentaristico, <strong>Marco Tullio Giordana</strong> sia uno dei registipiù interessanti.</p>
<p>Il mio film preferito di Giordana è I <em><strong>Cento Passi</strong></em>, dove tra l&#8217;altro il protagonista <strong>Peppino Impastato</strong> è interpretato da <strong>Luigi Lo Cascio</strong>, che personalmente reputo l&#8217;attore italiano più interessante dell&#8217;attuale panorama cinematografico. Nella piccola Cinisi sono solo 100 passi che separano la casa di Peppino Impastato da quella di Tano Badalamenti, ma sono 100 passi che dividono due concezioni opposte del mondo: Peppino è un giovane sicialiano che rappresenta il desiderio di cambiamento; Tano Badalamenti è il simbolo dell&#8217;immobilismo della società tradizionale legata alla Mafia. Peppino viene ucciso il 9 maggio del 1978, giorno in cui viene ritrovato il cadavere di Aldo Moro. A Peppino è dedicato solo un trafiletto sul giornale, dove si annuncia il &#8220;suicidio&#8221; di un tipo un po&#8217; particolare che si era messo in testa di fomentare la ribellione tra i suoi concittadini contro l&#8217;&#8221;onorata società&#8221;. Solo 20 anni dopo emerge la verità.</p>
<p>Se poi avete 6 orette a disposizione, ma forse meglio un paio di serate, <em><strong>La meglio Gioventù</strong></em> ripercorre la storia d&#8217;Italia dal  1966 al 2003. Un film per la televisione, premiato a Cannes nella sezione &#8220;Un certain regard&#8221;, che attarverso il ritratto di una famiglia ricostruisce 40 anni di storia e di lotte sociali.</p>
<p>Non più un ritratto corale, ma una piccola storia, quella raccontata in <strong>Quando sei nato non puoi più nasconderti</strong>, che racconta le contraddizioni di una famiglia borghese nei confronti della solidarietà per gli immigrati clandestini, attraverso le vicissitudini del piccolo Sandro, caduto in mare durante una vacanza in barca e ripescato da scafisti senza scrupoli che trasportano un gruppo di immigrati clandestini provenienti da diversi paesi extracomunitari.</p>
<p>L&#8217;altra sera in Tv invece è stato trasmesso <em><strong>Sanguepazzo</strong></em>, la storia di di <strong>Luisa Ferida</strong> e <strong>Osvaldo Valenti</strong> (Monica Bellucci e Luca Zingaretti) dalla fedeltà alla Repubblica di Salò all&#8217;uccisione per mano dei partigiani. Ne ho perso però la prima metà (era in due serate) e non saprei valutarlo&#8230;</p>
<p>Insomma ce n&#8217;è per tutti i gusti e per chi invece preferisca un approccio più prettamente cinematografico, il mio consiglio è per <em><strong>Il Divo</strong></em> di <strong>Paolo Sorrentino</strong>, benissimo sottotiolato <em>La spettacolare vita di Giulio Andreotti</em>. Da vedere!!!</p>

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		<title>Aprile green con il cineforum di Fuori di Campo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 20:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo un cineforum su tematiche ambientali molto particolare. Realizzato dal Gruppo Polis di Padova, un gruppo di cooperative sociali che coltiva e vende prodotti biologici a chilometro zero e che grazie al progetto di agricoltura biologica Fuori di Campo realizza attività riabilitative per persone diabili e con disagio psichiatrico. Per promuovere una cultura di sensibilizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-489" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/03/banner-terramadre.jpg" alt="" width="482" height="295" /></p>
<p>Segnalo un <strong>cineforum</strong> su tematiche ambientali molto particolare. Realizzato dal <strong>Gruppo Polis</strong> di Padova, un gruppo di cooperative sociali che coltiva e vende prodotti biologici a chilometro zero e che grazie al <strong>progetto di agricoltura biologica <em>Fuori di Campo</em></strong><em> </em>realizza attività riabilitative per persone diabili e con disagio psichiatrico.</p>
<p>Per promuovere una cultura di sensibilizzazione ambientale è stato oragnizzato un <strong>ciclo di tre film gratutiti</strong>, le cui proiezioni si terranno presso la sede del Gruppo stesso in <strong>via Due Palazzi 16 a Padova</strong>.</p>
<p>Il primo film in programma è <strong>Terra Madre</strong> di <em>Ermanno Olmi</em>, che verrà proiettato <strong>venerdì 9 aprile alle ore 21</strong>. Una testimonianza eroica di eterna e leale alleanza con la natura e i suoi frutti. Un&#8217;alleanza che non ha barriere di lingue, di visioni, di ideologie e religioni, nè confini di Stato. <em>E&#8217; un documentario sul cibo, che pone domande che coinvolgono la politica,  l&#8217;economia, l&#8217;ecologia e la nostra terra stessa,</em> come ha dichiarato lo stesso regista. Consigliatissimo!</p>
<p>Gli appuntamenti successivi sono con <strong>Home</strong> di <em>Yann Arthus Bertrand</em> <strong>venerdì 16 aprile</strong> e <strong>Into the wild </strong>di <em>Sean Penn</em> <strong>venerdì 23 aprile</strong>.</p>
<p>E al termine delle proiezioni è previsto anche un momento conviviale con i prodotti del campo!</p>
<p><a href="http://www.gruppopolis.it/pagina.php?id=154">Per saperne di più sul progetto e gli organizzatori</a></p>

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		<title>Invictus&#8230; invincibile Clint KO</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 18:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giornate natalizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Parlando di Gran Torino qualche mese fa, ci eravamo chiesti se avrebbe rappresentato la degna chiusura della carriera di Clint Eastwood&#8230; invece alla soglia degli 80 anni ritorna con Invictus. Spiace dirlo, ma sarebbe stato meglio salutare il pubblico con Gran Torino, ma non era da Eastwood uscire di scena con una piccola storia. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-485" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/03/banner-invictus1.jpg" alt="" width="482" height="273" /></p>
<p>Parlando di <a href="http://www.cinematascabile.com/senza-categoria/gran-torino-ultima-prova-di-eastwood/">Gran Torino</a> qualche mese fa, ci eravamo chiesti se avrebbe rappresentato la degna chiusura della carriera di <em>Clint Eastwood</em>&#8230; invece alla soglia degli 80 anni ritorna con <em>Invictus</em>. Spiace dirlo, ma sarebbe stato meglio salutare il pubblico con Gran Torino, ma non era da Eastwood uscire di scena con una piccola storia. E così si lancia in questa <strong>agiografia di Nelson Mandela</strong>.</p>
<p>Parlo di agiografia non a caso, perchè la pellicola sembra raccontare la storia della vita di un Santo o forse forse un racconto di Natale. <strong>Banale, scontato e ruffiano, quasi irritante per la sua retorica,</strong> salvo molto poco di questa pellicola. Devo dire che ho sentito anche giudizi più che positivi su questo film: il classicone alla Eastwood piace sempre, perchè alla fine questo cowboy tradizionalista che tratta temi progressisti è sempre molto rassicurante.</p>
<p>Da qualche parte ho letto un commento di uno spettaore che dice che <em>il film scorre stancamente come una fiction rai</em> e che <em>l&#8217;unica cosa che lo differenzia da una classica americanata è la bandiera sudafricana anzichè a stelle e striscie</em>. Ehehe certo un commento ben poco reverenziale, però il vecchio Clint questa volta se l&#8217;è meritato&#8230;</p>
<p>Un film ben costruito, ma dalla storia superficiale, molto pragmatico e per niente ideologico, la strategia politica di Mandela viene ridotta ad una coppa del mondo di rugby e il brillante uomo politico, ispirato da ideali di democrazia e impegno civile, viene dipinto coma Babbo Natale.</p>
<p>Le belle scene della partita finale e l&#8217;interpretazione di <strong>Morgan Freeman</strong> e <strong>Matt Damon</strong> non bastano a salvare il film, di cui sconsiglio la visione, perchè scorre senza lasciare il segno e non è neppure molto istruttivo da un punto di vista storico.</p>
<p>Forse può essere un buon film semplice per le scuole medie o forse può essere godibile in un&#8217;uggiosa giornata natalizia&#8230;. mmm sì sì lo metto in questa categoria!</p>

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		<title>Grandissima Huppert: &#8220;Home&#8221; di Ursula Meier</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 13:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julie</dc:creator>
				<category><![CDATA[cineforum/scuole]]></category>
		<category><![CDATA[drammatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una chicca che ha avuto scarsa distribuzione e che ho scoperto ieri quasi per caso! Dopo tanto tempo, un film che mi trasmette veramente la voglia di parlarne: nonostante sia molto duro, ve lo consiglio caldamente per proporlo in eventuali cineforum (per adulti!) poiché si presta molto alla discussione. Si tratta del primo lungometraggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://wirespeed.files.wordpress.com/2008/11/home-meier.jpg" alt="Home di Ursula Meier" width="475" height="314" /></p>
<p>Ecco una chicca che ha avuto scarsa distribuzione e  che ho scoperto ieri quasi per caso! Dopo tanto tempo, un film che mi trasmette veramente la voglia di parlarne: nonostante sia molto duro, ve lo consiglio caldamente per proporlo in eventuali cineforum (per adulti!) poiché si presta molto alla discussione.</p>
<p>Si tratta del primo lungometraggio (2008) della franco-svizzera Ursula Meier, già assistente del grande regista elvetico Alain Tanner.</p>
<p>Un film durissimo, senza sconti, che racconta la storia di una famiglia francese che vive in un morboso isolamento e che si trova a dover far fronte alla riapertura di un&#8217;autostrada che passa proprio davanti alla loro abitazione. Il realismo nella descrizione di alcuni tratti non deve ingannare: la pellicola richiede evidentemente un&#8217;interpretazione metaforica, che pone a tutti noi un interrogativo profondo. E&#8217; possibile isolarsi dal mondo, chiudersi rispetto al flusso della vita (simboleggiato chiaramente dal traffico autostradale) e ai cambiamenti che arrivano dall&#8217;esterno? Aggrapparsi al proprio scoglio, alla casa, alla nazione, alla &#8220;home&#8221; del titolo? Forse è possibile, sembra dirci la regista, solo a prezzo della morte.</p>
<p>Il film è estremamente ricco e stratificato, leggibile su diversi livelli, non ultimo quello psicoanalitico &#8211; dalla situazione quasi incestuosa dell&#8217;inizio, che spinge i protagonisti a continue abluzioni simbolicamente purificatrici, si passa in qualche modo all&#8217;accettazione di un cambiamento importante all&#8217;interno della famiglia (non vi svelo quale!) e all&#8217;inevitabile apertura al mondo esterno, in seguito all&#8217;attraversamento di un ciclo simbolico di morte e rinascita.</p>
<p>Pur essendo tanto ricco di implicazioni metaforiche, il film ha il pregio di essere costruito benissimo: nonostante la scelta claustrofobica di riprendere unicamente l&#8217;interno della casa e i luoghi attigui, e nonostante vi sia uno scarso numero di personaggi, lo spettatore non si annoia mai. Al contrario, la regista ha utilizzato una sapientissima costruzione narrativa, che ci tiene costantemente incollati alla sedia, a chiederci come la storia proseguirà.</p>
<p>E&#8217; davvero imperdibile la grandissima interpretazione &#8211; e quando mai si smentisce?!? &#8211; di Isabelle Huppert, e non dimentichiamo la presenza di Olivier Gourmet, già interprete di numerosi film dei fratelli Dardenne.</p>
<p>Un film poco pubblicizzato ma validissimo: una lacuna che consiglio a tutti di colmare!</p>

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		<title>Cinema e i reduci: da Gran Torino a Brothers</title>
		<link>http://www.cinematascabile.com/drammatico/cinema-e-i-reduci-da-gran-torino-a-brothers/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinematascabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[cineforum/scuole]]></category>
		<category><![CDATA[drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio d&#8217;anno dedicato ai reduci: ho visto Brothers al cinema e Gran Torino in dvd, che mi ero persa. Per Gran Torino rimando al post di Luca e confermo che è un ottimo film, anche se ha un approccio molto americano e che rimane abbastanza sterotipato e prevedibile nel finale, però una bella storia diretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-358" src="http://www.cinematascabile.com/wp-content/uploads/2010/01/poster-brothers.jpg" alt="" width="482" height="271" />Inizio d&#8217;anno dedicato ai reduci: ho visto <strong>Brothers </strong>al cinema e <strong>Gran Torino</strong> in dvd, che mi ero persa. Per <a href="http://www.cinematascabile.com/senza-categoria/gran-torino-ultima-prova-di-eastwood/">Gran Torino rimando al post di Luca</a> e confermo che è un ottimo film, anche se ha un approccio molto americano e che rimane abbastanza sterotipato e prevedibile nel finale, però una bella storia diretta da un ottimo regista.</p>
<p><strong>Brothers è un film da vedere</strong>, perchè parla di un argomento scottante di cui si parla poco: cosa succede dei bravi soldati patrioti, reduci dall&#8217;Afghanistan? Il tema è affrontato in modo duro, crudo e senza falsi moralismi. Non è una storia di tradimento come potrebbe sembrare dalla locandina o dal trailer del film. <strong>E&#8217; la storia di chi resta e di chi torna</strong>. Non sempre è auspicabile il ritorno, perchè le vite che scorrono parallelamente rischiano di divergere a tal punto da non incontrarsi mai più. Il problema è piuttosto scottante per una società come quella americana, che non ha mai vissuto la guerra sul proprio territorio e dove la vita continua a scorrere come nulla fosse, mentre i propri soldati fanno e vedono cose che non potranno mai dimenticare. Cosa succede quando una di queste persone torna nel mondo edulcorato che aveva lasciato pochi mesi prima? Cosa succede quando ritorna al mulino bianco e porta con sè gli scheletri che l&#8217;america crede di poter nascondere dietro le luci dei grandi magazzini? Bravissimi gli attori, un inquietante Tobey Maguire, agghiacciante negli sguardi e fenomenale la piccola <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bailee_Madison">Bailee Madison</a> che ha delle espressioni incredibili (da ammirare la scena del palloncino).</p>
<p>Va visto con calma e attenzione, è un film emotivamente impegnativo, non per ogni serata. Il vecchio Frank e io per i 15 minuti successivi facevamo una certa fatica ad articolare un discorso&#8230;</p>
<p>Il trailer italiano</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1cA4kZAFZY8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/1cA4kZAFZY8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>

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