Siamo agli sgoccioli della stagione cinematografica; dalla prossima settimana iniziano le proiezioni all’aperto e l’occasione per recuperare “i perduti della stagione”. Anzi potrebbe essere un’idea fare una classifica dei film imperidibili del 2010-2011 e andarli a scovare nelle rassegne estive. Prima di questo però, per chi ha ancora voglia di un cinemino in settimana, consiglio “Il ragazzo con la bicicletta” di Jean-Pierre e Luc Dardenne.
Chi già conosce e ama i due registi di Liegi sa cosa aspettarsi e non verrà deluso; per gli altri potrebbe essere una bella scoperta. I Dardenne mi viene da paragonarli a un Ken Loach alla francese: come il regista inglese infatti affrontano temi sociali di alta drammaticità, che hanno come protagonisti piccoli e grandi uomini e donne. Il protagonista di questa pellicola è Cyril, un ragazzino di 12 anni, con un visetto ancora da cucciolo, ma la grinta e il desiderio di autonomia e di rivalsa di un uomo. Pur vivendo da oltre un mese in un istituto, si rifiuta di accettare che il padre lo abbia abbandonato e con caparbietà continua a cercarlo, finchè nella sua personale battaglia contro il mondo incontra Samantha (Cecil de France, che abbiamo visto di recente in Hereafter di Clint Eastwood), una parrucchiera che si prende a cuore fin da subito il piccolo Cyril e con rispetto e delicatezza cerca di aiutarlo e ridargli un equilibrio affettivo.












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