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“Quando Day, un tipo solare, incontra Night, uno straniero piuttosto depresso, volano scintille! Day e Night sono spaventati e sospettosi a vicenda, all’inizio, e partono subito col piede sbagliato. Ma quando conosceranno meglio le particolari qualità l’uno dell’altro (e capiranno che ciascuno può offrire un punto di vista diverso sullo stesso mondo) la loro amicizia aiuterà entrambi ad avere una nuova prospettiva.”

Day & Night è il nuovo corto d’animazione della Pixar, che chi è andato al cinema a vedere Toy Story 3, avrà visto proiettato in sala prima del film. Io, che Toy Story 3 ancora non l’ho visto, anche se ne ho sentito parlare molto bene, sono andata a cercarmi questo corto su You Tube. Opera prima del regista Teddy Newton (character designer per Gli incredibili), è un omaggio al cinema d’animazione (numerosissime le citazione dei film Pixar) e un esperimento di animazione 3D. Infatti Day & Night sono due personaggi bidimensionali, che contengono al loro interno un mondo 3D diurno e notturno.

In pochi minuti, senza bisogno di parole, Day & Night lancia un bel messaggio sul tema del valore dato dalla differenza, su come realtà diametralmente opposte si arricchiscano vicendevolmente per confluire in punti di incontro inaspettati.

Ho scelto questa bella versione con descrizione in cirillico perchè quelle in inglese, tagliavano i titoli di coda, che invece a mio parere fanno comunque parte a pieno titolo del film…

Io ho davanti ancora una settimanella di lavoro, ma lo so che molti di voi sono già proiettati verso le ferie e cosa fa un cinefilo in ferie se non peredere alcune giornate di cazzeggio a cercare di indovinare i 35film che compaiono in questo carinissimo corto d’animazione (o forse sarebbe meglio dire motion graphic, visto che sono del mestiere), nato dalla mente di 4 personaggi che rispondono ai nomi di Biermann Sarah, Strer Torsten, Felix Meyer e Pascal Monaco?

Lo sapete meglio di me, il cinefilo la sfida ce l’ha nel sangue. Non so quante volte ho giocato ad indovinare i titoli dei film con i mimi o quell’altro gioco assurdo che si faceva, quello che in 1 minuto devi scrivere una serie di parole sempre con la stessa lettera, tipo nomi di città, di piante, di animali…. beh io ci volevo sempre inserire “titoli di film”.
Il cinema piace a tutti: è uno dei miei argomenti principe quando non so assolutamente di cosa parlare, ti risolve la serata quando non si sa che fare o quando piove e fa freddo, ti ci inventi tutti i giochi che vuoi, è bello da soli o in compagnia e allora come non portarlo in vacanza?

E anche se non partire per le ferie, avete tutto il week-end per scervellarvi sugli indizi che vi porteranno ad indovinare i 35 cult movies…

Dopo un po’ che ci sbattete la testa, andate a vedere quelli che ho trovato io…


continue reading "Rompicapo estivo per le ferie del buon cinefilo"

Il piccolo Oliver oggi è pensieroso. Non ha avuto delle buone giornate. Nell’ultima settimana non lo distinguevo più dal tappetino del bagno: completamente appiattito sulle mattonelle in cerca di un po’ di frescura, mi guardava con l’occhio languido del pesce fuori dall’acqua.

Poi finalmente ieri ho portato a casa il ventilatore. Lui lo ha studiato a lungo, ha cominciato a cercare di intercettare l’aria, la seguiva e si accasciava, ma il vento si spostava e lui lo seguiva e si accasciava, lo seguiva e si accasciava, un’operazione estenuante!
Sul tardi finalmente prende sonno, ma in piena notte “mao, MAO, MAAOOOO” ha paura dei tuoni e in effetti c’è un casino là fuori tra botti, fulmini e grandine e decide di piazzarsi nel letto esattamente sopra la mia testa… l’inclinazione di caduta della grandine ci costringe a chiudere le finestre e a passare il resto della notte insonne soffocati dal caldo e dal pelo di micio.

Oggi Oliver è così

Per tirarlo sù di morale ci mettiamo a guardare insieme i film di prossima uscita. Ci colpisce una locandina, molto bella (Oliver me lo fa capire perchè inizia a leccare il monitor). E’ Howl il nuovo film di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, presentato in concorso al Festival di Berlino 2010, che parla del poema più famoso di Allen GinsberHowl” (l’urlo), manifesto della beat generation. Viene pubblicato nel 1955 da Lawrence Ferlinghetti, che 2 anni dopo finisce in tribunale insieme all’autore, perchè il libro contiene argomenti scabrosi: droga, sesso e soprattutto omosessualità.

La cosa che mi sembra particolaremente interessante del film è che le scene del racconto si alternano alla raffigurazione dei versi attraverso animazioni, come si intuisce da questo filmato di presentazione

In Italia, esce il prossimo 27 agosto. Oliver e io abbiamo deciso di andarlo a vedere.

Questa è la locandina che ci ha incuriosito… bella no?

Amici cinefili vi segnalo un interessante Festival di produzioni cinematografiche indipendenti, dedicato soprattutto a documentari e cortometraggi. Kermesse itinerante nel territorio dei Colli Euganei, tra Este, Monselice e Battaglia Terme, l’Euganea Film Festival, giunto alla IX edizione, è articolato in diverse sezioni: Cortometraggio italiano e straniero, Animazione, Documentario, Cinemambulante (dedicata ai documentari italiani che raccontano il rapporto tra il territorio e chi lo vive) e Veneto Movie Movement (dedicato a opere realizzate in Veneto o da autori veneti).

Apre Marco Paolini con lo spettacolo teatrale Bisogna (La pellagra via sms) il 9 luglio a Este. Ecco il programma completo della manifestazione. In particolare per chi ama il cinema d’animazione segnalo l’appuntamento di Sabato prossimo, durante i giorno ci sono dei seminari sul cinema d’animazione, mentre la sera la proiezione di corti.

Sabato 10 Luglio, ESTE – Teatro dei Filodrammatici e Giardini del Castello

Giornata dedicata all’ animazione in collaborazione con Scuola Internazionale di Comics, Accademia delle arti figurative e digitali

ore 11.30 – Tavola rotonda sul cinema di animazione in Veneto e in Italia
ore 16.00 – Workshop di animazione digitale
ore 21.30 – Animation Night, proiezione film di animazione in concorso

Se ci andate fate un fischio!

Street of Crocodiles

A Parigi io e Franz non abbiamo visto la mostra di Kitano (purtroppo!), ma ci siamo goduti qualche bella serata cinéphile… Soprattutto uno straordinario incontro con i fratelli Quay (dal vivo hai modo di scoprire che sono davvero tanto folli quanto immagini guardando i film!) che hanno presentato una serie di loro corti in una sala gremita del Forum des Images. Ah, Parigi!…

Consigliatissimi in particolare:
- Street of Crocodiles (1986), il corto che ha dato loro la notorietà;
- lo straziante In absentia (2000), con musiche appositamente scritte da Stockhausen;
- The Phantom Museum (2003), su un delirante museo inglese con oggetti medici provenienti da tutto il mondo.

Stupendo poi il loro ultimo corto, Maska (2010), tratto da un racconto di fantascienza polacco dell’autore di Solaris, con musiche di Penderecki… Profondamente emozionante, visivamente strepitoso!

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