19 Ott 2009

WALL-E IN DIV-X

4 Comments animazione, curiosità

Wall-E è una storia semplice. Un robottino spazzino che vive solo, da secoli, su una terra abbandonata nella sporcizia, si innamora di una robottina esploratrice inviata dai discendenti degli uomini per cercare tracce di nuova vita. Assieme a Wall-E, la robottina riporta a casa gli umani e tutti sono felici e contenti eccetera. Carino, no?
La grafica è strepitosa, il realismo è quasi eccessivo. Il contrasto tra Wall-E, vecchio (vintage) modello meccanico ad energia solare, ed Eva, modernissima unità levitante a propulsione positronica, lascia a bocca aperta. Fortissimi gli umani obesi, disegnati in cartoon style per evidenziarne il degrado rispetto all’età dell’oro dell’umanità, rappresentata da antichi videotape di Fread Astaire, che Wall-E osserva e cerca di imitare. Niente da dire sull’anima green del film. Fin qui tutto ok.
Il problema è che mi è capitata tra le mani una copia in Div-x doppiata in russo.
Eh già.
Credo fosse russo, perché si sentivano molti “DA DA”, e i pochi dialoghi del film sembravano un discorso tra Ivan Drago e Boris Elsin. Wall-E si struggeva il cuore per Eva chiamandola con uno stranissimo “Yeva”, splendido suono che è subito entrato nel mio lessico quotidiano.
Non si capiva nulla. Mia moglie si è addormentata in un lampo. Io ho dedotto l’intreccio grazie alle immagini: per fortuna è Disney.
Ma lo spunto è interessante per raccontarci com’è cambiata la fruizione dei film. In internet si trova veramente tutto. Davvero. Ci sono film che nemmeno i loro registi ricordano di aver fatto. Qualsiasi titolo venga in mente. Però, la qualità fa schifo nel 95% dei casi.
Cerchi i Puffi su E-Mule, ed è facile che scarichi un porno con nanetti strafatti di Viagra. Fai per recuperare Rocky IV sul Torrent, e devi subire quattro ore di ska-punk moldavo. E anche quando il film è quello giusto, l’audio è indecente e i capelli degli spettatori in prima fila si muovono di continuo.
Del resto, se vai a comperare un DVD ti costa 10 euro nei cestoni degli scarti, 15 euro per le offerte di tre anni fa, e dai 20 euro in su per i titoli nuovi. Non parliamo dei Blu-Ray, venduti a peso d’oro, o dei titoli d’essay, introvabili anche nelle videoteche. Chi li spende 40 euro, quando in internet è tutto gratis, anche se molto brutto?
Allora, la mia domanda è: non c’è un modo per avere offerta illimitata, qualità buona e prezzi bassi? Tecnicamente si dovrebbe poter fare. Non c’è da guadagnarne tutti?
5 euro li avrei pagati volentieri per capire come diavolo Wall-E è riuscito a conquistare il metallico cuore di Yeva ed i suoi glaciali occhioni blu. Si sa mai che devo andare a Mosca.


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Autore: Luca Bassanello
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4 Responses to “WALL-E IN DIV-X”

  1. Cinematascabile says:

    Ehehe… un’esperienza condivisa da molti credo, anche se in russo non avevo beccato ancora niente!
    La tua domanda mi pare più che legittima, ma intanto che aspettiamo una risposta soddisfacente, continuo ad andare al cinema e noleggiare dvd… i cinefili hanno la brutta abitudine di trarre uno speciale godimento dal visionare un film nelle migliori condizioni possibili ;-)

  2. Giovanni says:

    Condivido poco di questo post. Il fatto di non sapere usare Internet non significa che Internet faccia schifo. Innanzitutto non si può pretendere che i circuiti illegali abbiano accesso alla stessa qualità a cui hanno accesso i produttori. Ritengo di avere una certa esperienza su Internet e mi rendo conto che molti non vogliono capire come funzioni. Internet mi ha permesso di accedere a film di cui prima non conoscevo nemmeno l’esistenza e oggi giorno vedo film ad alta qualità con audio a più canali ed alta definizione, la stessa dei BD. Ci sono persone che traducono film, altri che sistemano le versioni localizzate reinserendo le scene tagliate, gruppi di discussione che recensiscono la filmografià più disparata.
    Sento discorsi simili su Internet da gente che la usa poco. Internet ha cambiato il mondo ed è il più grande fenomeno culturale mai accaduto nella storia dell’umanità.
    Non sapere scaricare Wall-E in alta definizione da Internet significa non saperla usare. Senza contare che ci sono anche siti legali, tra cui ITunes, che noleggiano Wall-E.
    Infine, Wall-E non è della Walt Disney, ma della Pixar. Anche se ormai la proprietà è la stessa, c’è una bella differenza fra i due gruppi creativi.

  3. Luca Bassanello says:

    Caro Giovanni, sei un fine umorista, eh?

  4. Giovanni says:

    Finissimo umorista che non si ferma ai commenti tipo “Però, la qualità fa schifo nel 95% dei casi” o “Cerchi i Puffi su E-Mule, ed è facile che scarichi un porno con nanetti strafatti di Viagra”. Meglio insegnare alla gente come si usa Internet che criticarla per partito preso.

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