Non è la soffice torta natalizia della Melegatti in versione femminile. Non confondetevi.
Pandora è la terra dei Na’vi, i Watussi Blu di Avatar, il più grande film di tutti i tempi (dicono). Pandora è la vera protagonista (o il vero protagonista, in fondo è un pianeta, o una luna… boh) della pellicola. Una parte di noi, rimpiangendo Balla coi Lupi, avrebbe gradito indugiare più a lungo sulla location. Però il regista ha dato ragione al botteghino e si è concentrato sul plot, la cui banalità è già stata ampiamente commentata. Scriviamo dunque una lettera aperta a James Cameron per esprimere tutte le nostre perplessità e dare alcuni consigli per i previsti sequel.
“Caro James,
grazie per questo film, è davvero una bomba. Tuttavia, tolto il 3D, tolti i super effetti speciali, tolte le esplosioni, della storia di Avatar restano solo gli occhioni gialli dei cartelloni. Non ti chiedo molto, James, però la prossima volta che hai 400 milioni di dollari da spendere per un film, usane almeno 1, uno stramaledetto milione di dollari, per pagare una squadra di scrittori che tirino fuori una cacchio di nuova idea per la sceneggiatura! L’uomo che entra nel lettino e assume una nuova identità ce lo cucchiamo almeno dai tempi di Total Recall (correva il lontano 1990). Poi c’è n’è stati una serie (Johnny Mnemonic e Matrix, giusto per ricordare i più famosi), e l’idea si è spostata sul web (Second Life, Habbo…). Ormai abbiamo presente, capisci James, come funziona. Non serviva farci un altro film. E lo scontro tra i buoni nativi e i cattivi invasori? Salvateci! I critici hanno citato una serie innumerevole di precedenti cinematografici, tra cui il più frequente – e non credo sia un complimento – è Pocahontas.
Vedi, James, anche il periodo dell’addestramento – minchia James, almeno quello – potevi approfondirlo un po’. Hai visto Kill Bill? No, forse no. Kung Fu Panda? Almeno lì c’era una storia, c’erano delle motivazioni. Anche il Panda ha delle motivazioni, James. Dai. I due spilungoni blu saranno pure in 3D, ma sono personaggi piatti come il tetto di una casa messicana. Il soldatino stupido che si innamora della bella selvaggia? Jimmy! Forza! Si poteva fare di più! Per non parlare di Sigourney Weaver in versione Licia Colò, che fa la scuola ai bambinetti ignudi della tribù, neanche fosse Alex Zanotelli.
Ma io questa sagra dell’ovvio te l’avrei perdonata in blocco, James, davvero. Pur di vedere Pandora in tutto il suo splendore botanico, pur di vedere le montagne hallelujah, pur di vedere le straordinarie bestie che ti sei inventato. Ti perdonavo anche gli esoscheletri da cartone animato anni ’70.
Però il generale duro, puro e cattivo, quello no. Quello non l’ho mandato giù. La brutta copia di un incrocio tra Clint Eastwood e il sergente Hartmann di Full Metal Jacket, no! Senza un briciolo di pietà, senza un lampo di ripensamento. Si pettina le cicatrici come simbolo di virilità, spara all’impazzata per tre minuti nell’atmosfera aliena e non ha bisogno del respiratore. Distrugge il gigantesco Albero Casa, compresi donne e bambini, e chiede ai soldati di fare alla svelta perchè lo aspettano per cena. Ma soprattutto, unico sopravvissuto alla catastrofe del suo esercito, arriva al solito scontro finale fra buono e cattivo (rigorosamente a cazzotti) saltando da un’astronave che esplode. Neanche Swarzy su Terminator!
Allora, James, ok che Zoe Saldana è gnocca anche con la mascherina digitale da puffo gigante, però non va bene così. So che hai in mente di fare un sequel e voglio darti un consiglio. Ascoltami, vieni giù dall’albero, smettila di mangiare le albicocche, e ascoltami.
Non vorrei che Avatar 2 andasse peggiorando. Non vorrei che facessi resuscitare Segourney Weaver un’altra volta. Eviterei anche l’atterraggio di un’astronave Alien, e inseguimenti all’ultimo sangue tra Predator e Leo DiCaprio. Barbalbero del Signore degli Anelli, James, almeno lui lascialo a casa.
A me piacerebbe sapere qualcosina di più di Pandora. Quanto è grande? E sul pianeta di cui è satellite, c’è altra vita? Com’è quella storia delle connessioni fra le piante? Il link tra Na’vi e animali come avviene? Ci sono altri uccelloni volanti? E poi, fammi vedere con calma le ranocchie elicottero, i cani lucidi, le pantere giganti, i rinoceronti martello, gli insetti luminosi, le piante anemone. Ecco, James, questo vorrei vedere in Avatar 2. Pandora. Ascoltami, ti prego, perchè ho la soluzione.
Tu vieni in Italia, caro il mio re del mondo, lasci perdere Ribisi e prendi come protagonista il nostro mitico figlio d’arte Alberto Angela. È lui il tuo asso nella manica. Congelalo per 6 anni, portatelo su Pandora e quando tornate, chissà che non vi sia venuta qualche buona idea”.
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Legittime le tue preoccupazioni sul sequel e chissà che Cameron legga i tuoi consigli!
Condivido che sarebbe stato affascinante e interessante sviscerare la parte centrale del film, le meraviglie del pianeta Pandora e soprattutto il rapporto uomo-natura: la cosa migliore del film è la genialata delle connessioni! Così forse ci saremmo risparmiati parecchie banalità e soprattutto la ridicola battaglia finale! Però il film rimane indubbiamente un’esperienza emozionante, soprattutto grazie al 3D, tutte quelle bestie che volano, corrono e l’albero casa e tutte quelle altre meraviglie fiorite. Insomma secondo me è comunque da vedere anche se mi aggrego solidale al tuo appello per la prossima volta di spendere un milioncino per qualche bravo sceneggiatore!!
Vi posto l’opinione del blogger e mio collaboratore, Carlo Vanin… a lui è piaciuto il film… e anche a me… tolto il 3D!
“Avatar è uguale a Balla coi lupi? Cosa c’entra Cutugno? E la mitologia greca? Il 3d funzia? Questo ed altro nel nuovo post di Cattive Idee.
http://cattiveidee.blogspot.com/2010/01/avatar-balla-coi-lupi-cutugno-la.html
Sono daccordo con il fatto che gli animali non è che siano fatti vedere proprio benissimo, e anche sul fatto che nei prossimi film sarebbe bello esplorare di più pandora…
comunque, ci sono molte cose con cui non sono affatto daccordo…
in primis,il fatto della sceneggiatura. E’ un film di 2 ore e mezza, all’incirca,perciò la trama non può essere fin troppo complicata come quella di Beautiful. è una trama semplice, bella, con svariati colpi di scena.
Per quanto rigurda lo scontro tra buoni e i cattivi invasori… se l’intero film si svolge in un pianeta abitato da indigeni, secondo te, cosa doveva succedere? un patto di pace? la pace di Pandora? e poi che senso avrebbe avuto il film?
mi sembra veramente OVVIO che l’antagonista di turno debba essere uno duro, che se ne frega altamente del pericolo,che sfoggia le sue cicatrici e che non ci pensa due volta ad abbattere la casa in cui i Na’vi abitano da secoli e secoli. Se il cattivo fosse stato carino carino, pacioccone, magari grassotto, vestito con una divisa di scuola, il film sarebbe stato meglio? chi avresti voluto come antagonista? un santo, magari? e poi che facevano nel film? si giravano i pollici?
Avatar è stato realizzato in modo ottimo, con una trama che lascia liberamente l’opportunità di realizzare i due sequel. Inoltre, se pensate un attimo al livello allegorico, si capisce benissimo il messaggio, un messaggio molto importante. Il comportamento che i Na’vi hanno con il loro pianeta è esattamente il tipo di comportamento che bisognerebbe adottare ai giorni nostri. Perchè gli umani, dopo aver esaurito completamente le risorse della Terra, si dirigono verso altri pianeti, disposti a distruggere anch’essi, pur di non cambiare il proprio atteggiamento.
Tornando al discorso originario, Avatar è stato uno tra i migliori film che io abbia mai visto… tant’è vero che è stato uno dei film con maggiore incasso della storia( e non a caso, un altro è Titanic, sempre di Cameron, e ciò dimostra la sua grande abilità nel coinvolgere le persone)… e non solo per il 3D o cose del genere, perchè, avendolo visto in entrambi i modi (prima normale, poi in 3D) posso dire di essere stato affascinanto fin dall’inizio, e spero veramente che nei sequel Cameron continui così =)
[...] il personaggio che ha massacrato Avatar qualche post fa, stiamo per andare a vedere la Dave Matthews Band live. Lo perdonerete quindi, perchè anche se non [...]
[...] basso costo batte 6 a 3 l’ex marito James Cameron, super favorito con il campione di incassi Avatar. Onestamente non ho visto il film della Bigelow e non sparei esprimere un giudizio oggettivo; [...]
In un’intervista, Cameron diceva di avere avuto in mente il soggetto di Avatar per molti anni e di non averlo realizzato per mancanza di mezzi tecnologici adatti, poi ha visto Gollum e ha capito che era giunto il momento di concretizzare la sua idea. In effetti, ripensando a Gollum, una gran parte della tecnica utilizzata in Avatar si sgonfia clamorosamente. Ho l’impressione che Cameron abbia semplicemente replicato le tecniche di Jackson lungo tutta la durata del suo film. Boh. Pare pero’ che le tecniche 3d siano state veramente innovative avendo chiesto a Sony telecamere speciali per realizzare quel che voleva. Purtroppo non ci capisco molto e non so apprezzare tali finezze, per di piu’, durante la proiezione, ogni 20 minuti mi son dovuto togliere gli occhialini per rilassare un po’ gli occhi e farmi passare il mal di mare. Per il resto, concordo pienamente con la lettera aperta.