
Qualche giorno fa ho letto su Repubblica un articolo curioso che riportava a sua volta una classifica fatta dal New York Post di assurdi rifiuti da parte di attori del cinema più o meno famosi di ruoli da protagonisti in film che avrebbero poi avuto successi strepitosi. Per esempio, Indiana Jones, chi potrebbe immaginarlo con un volto diverso da quello di Harrison Ford? E invece il ruolo era stato pensato per Tom Selleck. Selleck infatti snobbò I predatori dell’Arca perduta, ritenedolo un film per ragazzini!
E la bella Julia Roberts lanciata da Pretty Woman? La sua parte era stata offerta a Molly Ringwald, che oggi non so davvero cosa faccia, ma negli anni 80 spopolava soprattutto in America, ma che temeva di compromettere la sua carriera di successo interpretando il ruolo di una prostituta. Ma vi pensate? Julia credo che ancora brindi tutte le sere alla sua scarsa capacità di giudizio…
E Titanic? Credo che oggi nessun attore con un po’ di testa potrebbe declinare un ingaggio da parte di James Cameron, ma all’epoca Gwynet Paltrow rifiutò la parte della protagonista femminile, che come sappiamo andò poi a Kate Winslet. Gwynet in effetti non mi è mai sembarata una sveglissima.
Michelle Pfeiffer regalò il ruolo di Clarice nel Silenzio degli Innocenti a Jodie Foster e così via: il volto di Forrest Gump non doveva essere quello di Tom Hanks e John Travolta rilanciò la sua carriera con Pulp Fiction grazie al rifiuto di Michael Madsen. Ma l’attore più masochista o sprovveduto della storia del cinema viene eletto Warren Beatty con una sfilza di ben quattro folli rifiuti: La Stangata, Wall Street, Misery non deve morire e Boogie Nights. Un genio, non c’è che dire!
Errori madornali, ma anche tanta sfiga in certi casi come quella di John Lithgow, da una cui intervista è nata poi la ricerca del New York Post. In pratica era stato chiamato a interpretare Hannibal Lecter, perchè Anthony Hopkins non era disponibile, poi però l’occasione è sfumata, perchè Hopkins deve aver cambiato idea.
Poi in alcuni casi c’è da dire che con un attore diverso probabilmente la pellicola non avrebbe avuto lo stesso successo, cioè per capirci che in Speed ci fosse stata Halle Berry, piuttosto che, com’è poi è successo, Sandra Bullock, non credo avrebbe fatto una grande differenza, però è Tom Hanks che ha reso grande “Mi chiamo Forrest, Forrest Gump!” uno dei fortunati investitori di una specie società di frutta (Apple)…




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