Archive for Marzo, 2010

13 Mar 2010

Nel paese delle meraviglie s’è perso Tim Burton

No Comments animazione, surreale

Ricostruire al cinema il mondo onirico sotteraneo di Alice, ricco di paradasossi e nonsensi, l’elogio della follia del matematico Luis Carrol dev’essere una sfida pericolosa quanto entusiasmante per un maestro visionario come Tim Burton. Per questo ero molto curiosa di vedere questo film, poteva nascerne un connubio perfetto, condito con le meraviglie del 3D.

Ma nel paese delle meraviglie Tim Burton si è perso: ha smarrito la strada nei mendri di una produzione Disney che deve ammiccare al grande pubblico, bambini soprattutto. Certo lo sappiamo come la Disney ce la metta sempre tutta a smielare anche le fiabe meno conformiste, però neanche la fila di ragazzini dagli 8 ai 12 anni che mi sedeva accanto in sala mi sembrava molto divertita.

disegni di Tim Burton

disegni di Tim Burton

Esteticamente bello, una scena superlativa enfatizzata dal 3D è quella della caduta di Alice verso il paese delle meraviglie. Impatto visivo notevole, colori, animali, personaggi. Non condivido l’opinione di chi ha scritto, che viene voglia di andarsene dalla sala dopo mezz’ora. Il film è assolutamente gradevole e accattivante. Delude perchè il regista è Burton, perchè fino all’ultimo ci aspettiamo un finale politicamente scorretto, ma niente: un film contro l’anticonformismo che più conformista non si può.

Il film infatti pecca, a mio parere, di superficialità e anche un po’ di buonismo. Con alcune eccezioni: il personaggio di Helena Bonham Carter, la regina di cuori, è incantevole nella sua bruttezza, dipinto in chiave moderna come una donna isterica, capricciosa e con problemi emotivi e salvo appieno anche Jhonny Deep con il suo cappellaio matto, un personaggio nuovo e arricchito rispetto al libro. Però ricordate che simpatici bastardi fossero il brucaliffo, lo stregatto, il bianconiglio, i fiori e tanti altri? I personaggi, la maggior parte almeno, che Alice incontra nel suo viaggio sono diabolici, cinici, ricchi di personalità. Questo aspetto nel film si è sicuramente perso, insieme ai livelli di lettura, ai giochi di parole e ai nonsense.

Insomma è una bella fiaba, piacevole, avvincente neanche troppo, perchè con quel cavolo di oracolo ci svelano come proseguirà la storia fin dall’inizio, con bravi attori, affascianante per le scenografie e i costumi, però Burton questa volta mi ha deluso e spero di rivedelo al cinema presto con qualcosa più alla Big Fish per capirci.

Il trailer italiano

10 Mar 2010

Ricominciano i martedì al cinema a 2 euro

No Comments Eventi

Dopo i 4 martedì di novembre, ricomincia l’iniziativa della Regione Veneto per valorizzare il cinema di qualità e le sale d’essay nei centri storici e nelle Province.

Ecco le sale cinematografiche dove martedì 9, 16, 23 e 30 marzo il cinema costa solo 2 euro:

  • “Italia” a Belluno;
  • “PortoAstra” e “Lux” a Padova;
  • “Cinergia” a Rovigo e “Politeama” a Badia Polesine;
  • “Corso” a Treviso e “Italia” a Montebelluna;
  • “Cinema Teatro Mirano” a Mirano e “Ai bersaglieri” di Spinea;
  • “Nuovo” a Verona – San Michele Extra;
  • “Lux” ad Asiago, “Metropolis” a Bassano del Grappa , “Cineghel” a Gallio.

Tutte le informazioni sulle proiezioni sul sito dedicato all’iniziativa

08 Mar 2010

Agli Oscar Bigelow batte Cameron 6 a 3 nel giorno della Festa della donna

1 Comment Eventi, festa della donna

Quale modo migliore di festeggiare l’8 marzo se non con il successo di Kathryn Bigelow, che con The Hurt Locker, film indipendente e a basso costo batte 6 a 3 l’ex marito James Cameron, super favorito con il campione di incassi Avatar. Onestamente non ho visto il film della Bigelow e non sparei esprimere un giudizio oggettivo; infatti mi piacerebbe molto sentire l’opinione di qualcuno che l’ha visto. Tuttavia come non gioire per la prima donna regista che trionfa agli Oscar, proprio in concomitanza con la festa della donna? Ma non solo, per una volta a fare mambassa di statuette è una piccola opera, quasi ignorata ai botteghini, realizzata con un budget molto limitato da una regista fuori dagli schemi e batte il super kolossal di un regista megalomane come Cameron: è come la storia di Davide e Golia..

Avatar porta a casa scenografia, fotografia, effetti speciali. E The Hurt locker – oltre a miglior film e regia – sceneggiatura originale, montaggio, suono e montaggio sonoro.La Bigelow, al momento di ritirare le statuette, le dedica a “tutti gli uomini e le donne che portano un’uniforme in ogni parte del mondo”. La pellicola che ha diretto, ambientata in Iraq, racconta di come l’adrenalina della guerra impedisca ai soldati di tornare a una vita “normale”.

Un altro premio che mi ha stupito è quello di Sandra Bullock, onestamente l’ho sempre ritenuta una delle attrici più inespressive della storia del cinema… mah… sono curiosa di vederla in questo film The blind side.

Invece nel duello tra due degli attori che preferisco Jeff Bridges e George Clooney vince il primo con Crazy Heart

La lista completa dei premi