Archive for Febbraio, 2010

25 Feb 2010

The Road To Big Whiskey nei cinema italiani: rockumentary della Dave Matthews Band

2 Comments Eventi, documentario, musicale

Con il personaggio che ha massacrato Avatar qualche post fa, stiamo per andare a vedere la Dave Matthews Band live. Lo perdonerete quindi, perchè anche se non capisce niente di cinema ;-) ha degli ottimi gusti musicali! A parte far venire un po’ di invidia a tutti quanti apprezzino la mitica virginiana Band, vi chiederete che c’entra tutto questo con il cinema? Invece c’entra, perchè ho scoperto che sulla Dave Matthews Band è stato fatto un documentario, anzi un rockumentario che ha debuttato in Italia proprio a Padova (Piove di Sacco per l’esattezza) e che sta girando nei cinema italiani.

The Road to Big Whiskey, il film documentario di Sam Erickson è in lingua originale con sottotitoli in italiano e viene proiettato gratuitamente o ad offerta libera.
Erickson, che conosce profondamente la band da circa 20 anni, ha fotografato e filmato tutte le sessions in studio e realizzato questa che sembrerebbe essere la più completa biografia della DMB, raccontata dal punto di vista della band e di chi ruota intorno ad essa da anni.

La storia  inizia dal presente, ma contiene materiale inedito tratto dalla collezione personale di Erickson. Interviste, immagini e video della band dal vivo; la nascita di alcuni pezzi di Big Whiskey; la toccante e straordinaria partecipazione del sassofonista LeRoi Moore, tragicamente scomparso la scorsa estate.

Chi l’ha visto garantisce che anche i fan più accaniti della band troveranno notizie, immagini ed informazioni finora inedite e che, per chi non conosce la Dave Matthews Band, è uno dei migliori modi di entrare in contatto intimamente col cuore e l’anima della migliore jam band al mondo e della sua crew.

21 Feb 2010

Il Miele preferito dall’Orso

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Bora Altas, piccolo protagonista di Honey

Simpatica coincidenza a Berlino, il film turco Honey di Semih Kaplanoglu è il vincitore della 60^ edizione del Festival del Cinema di Berlino. Orso d’argento per la miglior regia è assegnato in contumacia a Roman Polanski, autore de L’uomo nell’ombra, e che evidentemente non si fida più di andare a ritirare premi per il mondo…

Honey racconta la storia del piccolo Yusuf, che vive in una casetta di legno immersa in un bosco, va a scuola, dove sta imparando a leggere e accompagna il padre apicoltore nella foresta, dove impara i misteri naturali del bosco. L’esistenza monotona della famiglia, scandita da ritmi placidi e da abitudini frugali, si interrompe bruscamente quando il papà Yakup, partito alla ricerca di nuovi alveari sulle montagne, non fa più ritorno a casa.

Honey è l’ultimo film di una trilogia sulla storia di Yusuf, ricostruita con una cronologia inversa e preceduto da Egg, che racconta l’età adulta di Yusuf e da Milk, che ne ripercorre il periodo universitario. Il regista spiega che i tre Yusuf che compongono l’affresco non devono essere considerati necessariamente la stessa persona. Ciò che conta è che Kaplanoglu attraverso questo trittico tracci una vera e propria parabola esistenziale, che ripercorre parallelamente anche la storia della Turchia.

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13 Feb 2010

Al 60^ Festival del cinema di Berlino i dati sulle presenze europee nelle sale

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Oggi al Festival del cinema di Berlino, che quest’anno compie 60 anni, protagonisti Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio con Shutter Island e Ferzan Ozpetek con Mine Vaganti.
Shutter Island, film in concorso, è ambientato nel 1954 e racconta la lenta discesa nella follia di due investigatori che devono scoprire cosa succede in un manicomio criminale. In Italia sarà nelle sale dal 5 marzo.
Il film di Ozpetek, presentato nella sezione Panorama, è un film tutto all’italiana di cui è protagonista la famiglia Cantone che si riunisce nella casa del Salento e in cui ritorna il tema dell’omosessualità.
Presidente di Giuria è il grande Werner Herzog; in giuria anche Francesca Comencini e i registi tedeschi Tom Tykwer (quello di Lola Corre e del Profumo) e Wim Wenders. Venti i film in gara, 17 dei quali alla loro prima mondiale.

Una curiosità: oggi al Festival del Cinema di Berlino, Media Salles, progetto che promuove il cinema europeo, ha diffuso una nota con i dati 2008-2009 di presenze di spettatori nelle sale europee.
La tendenza è la crescita: tra il 2008 e il 2009 gli spettatori sono passati da 1 miliardo 102,14 milioni a un miliardo 171,84 milioni. Nell’Europa occidentale, i biglietti venduti sono aumentati del 5,7%, mentre nella parte orientale del continente l’aumento è stato dell’8,7%.

Per quanto riguarda l’Europa dell’Ovest, la più cinefila è la Francia (oltre 200 milioni di biglietti venduti) e bene anche il Regno Unito (173,5 milioni). Incremento ben superiore alla media (+13,1%) poi per la Germania che, con 146,4 milioni di biglietti, ottiene il miglior risultato degli ultimi cinque anni.
Indovinate qual è l’unico paese in calo? L’Italia era ovvio! 108,3 milioni nel 2009 contro i 108,7 del 2008). Ma perché noi siamo i più sfigati in tutte le classifiche?!
Nell’Europa centro-orientale, infine, spiccano incrementi da record registrati in Romania (circa 32%), Repubblica Slovacca (23,3%), Serbia (17,8%). E poi Russia (+ 11,7%) e Polonia (+ 16,1%), che sfiora i 40 milioni di spettatori, raddoppiando i risultati degli anni 90.

Il cinema insomma piace sempre di più a tutti tranne a noi!